solstizio d'inverno
Alle 10.44 l’ingresso dell’inverno

Il nostro mondo dipende dalla luce che irradia da quella grande stella che è il nostro amato Sole. Anche se la stagione fredda è davvero solo all’inizio, da oggi, con il solstizio d’inverno, possiamo almeno dire “addio” a queste brevi giornate che abbiamo sofferto finora. Forse non lo percepiremo tecnicamente, ma in linea teorica e pratica i giorni riprenderanno ad allungarsi. Con questo in mente, ecco una raccolta di curiosità per celebrare il tanto atteso ritorno dei giorni più lunghi.

1. Ci sono in realtà due solstizi d’inverno ogni anno

Avete mai pensato all’altro lato del pianeta? Escludendo per un attimo di essere emisferocentrici, pensiamo che un solstizio d’inverno c’è anche all’altro capo del mondo. Con l’orbita del pianeta inclinato sul suo asse, gli emisferi della Terra ottengono la luce diretta del Sole nel corso di un anno. Anche se l’emisfero settentrionale è più vicino al Sole durante l’inverno, è l’inclinazione al riparo dalla nostra stella a provocare temperature fredde e a disperdere meno luce. E questo quando l’emisfero meridionale è al contrario più caldo. Così, mentre il nostro solstizio d’inverno si verifica ogni 21 dicembre circa, nell’emisfero sud si celebra lo stesso, ma il 21 giugno.

 

2. Il solstizio d’inverno avviene in un batter d’occhio

Anche se il solstizio è segnato da un giorno intero sul calendario, in realtà l’evento si verifica solo il breve momento in cui il Sole è esattamente sopra il Tropico del Capricorno.

3. Qual è il motivo per cui accade in giorni diversi, nello stesso anno

Sì, accade. Ad esempio, nel 2015, il solstizio è coinciso con il 22 dicembre, alle 4:49 sul Coordinated Universal Time (UTC). Il che significa che qualsiasi altra posizione di almeno cinque ore indietro sul GMT lo ha celebrato prima o dopo il 21 dicembre. Ma nel 2016, il solstizio avrà luogo il 21 dicembre, alle 10:44 sull’orologio UTC. Negli Stati Uniti il solstizio d’inverno avverrà il 21 dicembre alle 05:44 (Eastern Standard Time). Così, quest’anno, praticamente in tutto il mondo si celebrerà lo stesso giorno.

4. E’ il primo giorno d’inverno… o no, a seconda di chi si chiede

I meteorologi considerano il primo giorno d’inverno il 1° dicembre; ma chiederlo ad un astronomo – o a chiunque altro – probabilmente sortirà una risposta diversa. Il solstizio d’inverno segna l’inizio della stagione. Ci sono due modi di vedere le cose: le stagioni meteorologiche e le stagioni astronomiche. Le prime si basano sul ciclo annuale della temperatura, mentre le stagioni astronomiche sono basate sulla posizione della Terra rispetto al Sole.

5. E’ il momento delle ombre gloriosamente lunghe

ombre invernali

Se siete inclini a trarre piacere dalle piccole cose, come le ombre che vi disegnano sulle superfici che calpestate, il solstizio d’inverno è il momento che fa per voi. E’ il momento in cui il Sole è al suo arco più basso nel cielo e, quindi, le ombre dalla sua luce sono più lunghe (immaginate una torcia direttamente sopra la testa e quello che colpisce di lato e l’immagine delle rispettive ombre).

6. La luna piena del solstizio è rara di quelle blu 

Dal 1793 a oggi, la luna piena durante il solstizio d’inverno si è verificata solo 10 volte. L’ultima è stata nel 2010 ed era anche un’eclissi lunare. La prossima luna piena di un solstizio d’inverno sarà nel 2094.

7. C’è un collegamento con il Natale

Dal momento che a Gesù non è stato rilasciato un certificato di nascita, non c’è alcuna traccia della data effettiva in cui dovrebbe essere nato. Nel frattempo, l’uomo ha celebrato il solstizio d’inverno nel corso della storia in vari modi: i Romani festeggiavano i Saturnalia, i primi pagani tedeschi e nordici celebravano le yuletide. Anche Stonehenge ha collegamenti con il solstizio. Ma i leader cristiani, alla fine, hanno cercato di attirare i pagani verso la propria fede, aggiungendo un significato cristiano a queste feste tradizionali. Molte tradizioni natalizie, come l’albero di Natale, possono essere ricondotte direttamente alle celebrazioni del solstizio.

8. E’ un promemoria per ringraziare Copernico

Nicolaus Copernicus

La parola “solstizio” deriva dal latino solstitium, che significa “punto in cui il sole si è fermato”. Da quando il Sole si muove? Naturalmente, il primo astronomo rinascimentale Nicola Copernico si avvicinò al modello eliocentrico, adducendo come “abbiamo tutti pensato che tutto ruotava intorno alla Terra, Sole compreso”.

Un giorno senza sole, si sa, è come la notte“, aveva detto Steve Martin. E, in effetti, anche un giorno con meno Sole può essere un po’ buio.