vine

Che fine farà Vine? La risposta a questa domanda è arrivata lo scorso ottobre, quando Twitter – giustificando la sua scelta con la ristrutturazione dell’azienza – aveva di fatto chiuso la celebre applicazione utilizzata per registrare piccoli video. Una decisione dettata dal mercato, dati i costi della piattaforma, e dalla concorrenza sempre più feroce nel campo dei social con l’arrivo di Snapchat e l’evoluzione di Instagram.

Twitter non ha però abbandonato Vine e vuole in un certo senso far rivivere il suo spirito anche dopo l’eliminazione del servizio. L’applicazione quindi si trasformerà in una speciale camera che sarà sempre in grado di registrare i classici video di sei secondi che poi potranno essere salvati sulla memoria interna del device, oppure – cosa auspicabile dal social network – condivisi proprio sulla pagina principale di Twitter.

Gli utenti con l’addio di Vine non dovranno nemmeno rinunciare ai loro followers. Twitter, infatti, invierà delle notifiche a tutte le persone che ci seguono per far sì che le stesse continuino a seguirci su Twitter. I video che sono stati caricati sulla piattaforma, inoltre, saranno visibili a tempo indeterminato, mentre – come ovvio che sia – da gennaio non sarà più possibile caricarne degli altri.

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Si chiude quindi in questo modo il destino di un social non troppo rivoluzionario, ma che ha una ampia cerchia di fedeli che nelle scorse giornate hanno combattuto per non farlo cadere nel dimenticatoio. Missione riuscita quindi, anche se resta qualche recriminazione: Vine, con il giusto sviluppo, avrebbe potuto benissimo gareggiare con i big del settore.