Microsoft AI
Microsoft si è messa alacremente al lavoro sulla propria AI e su Translator, addio barriere linguistiche!

Microsoft è a lavoro da molto tempo sia sul fronte dell’intelligenza artificiale, sia su quello dell’abbattimento delle barriere linguistiche grazie ai traduttori automatici ma in quest’ultimo periodo si stanno cominciando a vedere dei risultati concreti, e sono strabilianti!

 

Tutti quanti siamo spesso utilizzatori di Google Translate, alcuni di noi conoscono già anche Cortana, l’intelligenza artificiale di Microsoft che prende il nome da quella della famosissima saga di videogames Halo, esclusiva Xbox. Probabilmente però la maggior parte di noi potrebbe ritenere che l’impegno di Microsoft in questi due settori finisca qui e sia più che sufficiente. A Redmond fortunatamente non la pensano affatto così.

Nel corso di una conferenza tenutasi a San Francisco in settimana, Microsoft ha annunciato la creazione di una nuova divisione interna che ha preso il nome di AI & Research Group che ha riunito più di 5000 ingegneri che lavoreranno alacremente nel settore dell’intelligenza artificiale tramite l’implementazione dell’AI con un fondo apposito detto Microsoft Venture.

La grande novità di Microsoft in questo senso è Microsoft Translator, applicazione già disponibile in anteprima che è capace di tradurre simultaneamente una conversazione tra più gruppi di persone parlanti lingue differenti. Tutto in tempo reale. 

Tramite nuovissime funzioni riconoscimento vocale e linguistico, Translator è in grado di lavorare come un interprete multitasking. Alla conferenza di San Francisco, la casa di Redmond ha parlato anche la Chatbot Zo, già presentata ad ottobre e che conta ad oggi già più di 100.000 users. Zo è una chatbot in grado di analizzare le informazioni ottenute dai social e dalla rete, comprendendone i contenuti al fine di intavolare delle conversazioni. 

Zo ha già battuto alcuni record, ha intavolato più di 100.000 conversazioni con utenti statunitensi e almeno 5000 di loro ci hanno parlato per più di mezz’ora, inoltre, Zo ha ottenuto il primato per la conversazione continua con un chatbot, quasi 10 ore di seguito. Per interagire con il bot basterà andare su Kik e parlarci come se fosse un amico di vecchia data e Microsoft ha assicurato inoltre che il bot sarà accessibile in futuro su altri canali come Facebook e Skype.

Le novità però non finiscono qui, un altro annuncio a San Francisco riguardava Cortana, precisamente il suo Skill Kit, che permetterà agli sviluppatori di integrare nell’AI di Microsoft i propri servizi in modo tale che gli utenti possano usare i servizi di aziende terze in modo semplice e intuitivo chiedendo a Cortana.

In arrivo inoltre anche Cortana Devices SDK per gli OEM e gli ODM che renderanno Cortana preinstallabile su una moltotudine di devices.

 

 

Last but not least da Redmond arrivano anche notizie sulle nuove features del Bot Framework, tool che permetterà ai developers sia di grandi società che di piccole aziende di creare il proprio bot con tecnologia Microsoft. Infine, da segnalare, ci sono anche delle novità per i bot di Skype. Tramite gli Skype calling API, ora il famoso client di videochat offre la possibilità di interagire anche tramite comando vocali. Microsoft ha annunciato nuovi strumenti in Bot Framework atti ad implementare nei bot persino video, GIF animate e audio.