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Android è sempre più vicina alle necessità degli utenti e sperimenta un nuovo sistema per l’aggiornamento delle app che farà risparmiare all’utilizzatore dati internet e spazio sul device. Il sistema operativo adotterà un cambio di tecnologia nel processo di download: nel momento dell’update non sarà più necessario riscaricare l’intera applicazione, ma bensì solo ad una parte di essa, quella soggetta a modifiche.

Sino al 2012 per l’aggiornamento di un app era indispensabile scaricare tutto l’intero file APK. Successivamente Android si era adoperata per cambiare questo sistema riducendo già in parte sia il traffico dati sia lo spazio occupato per il download. La novità è che ora il sistema operativo di casa Google è pronto a fare un nuovo passo in avanti.

Il meccanismo che sarà da ora in poi utilizzato si chiama File-by-File Patching. Questo sistema avrà il compito di confrontare la versione di un app presente già sullo smartphone e la versione nuova da installare. Attraverso porzioni di codice modificate, avvierà un incrocio di dati tra i due fil APK, stabilendo con precisione solo le parti da importare nell’update.

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Una nuova tecnica questa che, secondo gli esperti, dovrebbe ridurre di circa il 65% l’impatto del download su traffico dati e memoria, favorendo ampiamente l’utente. Una nota negativa di questo processo è che il File-by-File Patching potrebbe gravare molto sulle prestazioni del device stesso. Per questo motivo, almeno inizialmente, la diversa tecnica di update dovrebbe essere più performante in cellulari Android con buoni processori e memorie RAM e meno per prodotti più datati.