Nougat TouchWiz
Android 7.0 Nougat arriva in beta su Samsung Galaxy S7 lasciando intravedere le grandi novità che verranno apportate in Galaxy S8, scopriamo insieme quali sono!

 

Non sappiamo ancora come sarà davvero la ‘next big thing’ di Samsung ma la beta di Nougat su Galaxy S7 ci sta dando importanti indizi!

 

L’update ad Android 7.0 Nougat per Samsung Galaxy S7 è attualmente in beta testing per gli utenti di tutto il mondo e, in aggiunta alle features del nuovo sistema operativo Android, Samsung sta concedendo agli utenti un primo sguardo sulla prossima TouchWiz, l’interfaccia grafica proprietaria dei sistemi Samsung.

L’arrivo della versione definitiva di Nougat su S7 e S7 Edge sarà in roll out il prossimo mese, per ora tuttavia la versione beta ci ha aperto una finestra sul futuro del software marchiato Samsung, dandoci un’idea più o meno precisa di quello che sarà il sistema operativo del prossimo flagship in arrivo al MWC di febbraio: Samsung Galaxy S8. Così come era già accaduto per Marshmallow su S6, la compagnia coreana sta testando le funzioni del nuovo OS sul ‘vecchio flagship’ prima dell’arrivo del nuovo, scopriamo insieme quali saranno le 5 novità più interessanti.

 

1. Una nuova interfaccia grafica più snella

 

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Il cambio più lampante è quello dell’interfaccia grafica. La nuova UI di Samsung cambia colore principale passando dal blu e grigio delle vecchie versioni ad un bianco brillante. Le icone tonde dei settings sono sparite e sono state rimpiazzate da icone colorate un po’ in stile MIUI, separate da linee grige atte a spezzare un po’ l’uniformità. Il risultato è molto più pulito e moderno, sicuramnete un grosso passo avanti.

La differenza dalla vecchia TouchWiz è davvero enorme, di default le icone, nelle vecchie versioni, erano inscritte in circoli dai bordi rettangolari mentre adesso le icone colorate su sfondo bianco senza circoli di sorta a contenerle, danno un effetto molto più pulito e moderno, un po’ minimale, che sicuramente non potrà che piacere agli utenti.

Avevamo già avuto modo di vedere in anticipo questa nuova UI quando, durante la beta di Marshmallow su S6, Samsung aveva già provato a cambiare tutto, rimandando però la versione definitiva alla versione successiva. Nonostante la resa visiva dell’interfaccia utente non sia una cosa squisitamente innovativa, sicuramente farà piacere.

 

2. Risoluzione scalabile per i display 4K

 

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Galaxy Note 7 aveva già implementato il downscaling della risoluzione come opzione di risparmio batteria, Nougat su S7 la riporta sui device Samsung come opzione standard nel tab impostazioni del display. Difatti, la risoluzione di default di S7 è normalmente settata a 1080p, non quindi al massimo consentito di 1440p QHD. La decisione è interessante, la differenza tra il Full HD e il QHD non è lampante in un device mobile e scalare la risoluzione ci consente di risparmiare notevolmente sulla preziosa capacità della batteria incrementando allo stesso tempo le prestazioni.

Una applicazione molto ovvia di questa feature sul futuro Galaxy S8 il quale, secondo i rumors, sarà dotato di un display 4K, sarà quella di attivare e disattivare a piacimento la nuova stupefacente risoluzione, solo quando strettamente necessario come per la visione, ad esempio, di un film o per l’uso della VR. Dunque su S8 potremo scegliere, eventualmente, se impostare la risoluzione dello schermo a 1080p, 1440p o 2160p.

 

3. Un Galaxy più intelligente

 

L’acquisizione da parte di Samsung dell’azienda Viv Labs, avvenuto ormai qualche mese fa ha riempito internet di speculazioni sulla nuova intelligenza artificiale che verrà implementata su Galaxy S8. La concorrenza migliora a vista d’occhio e Samsung non può permettersi di rimanere al palo. Nella versione beta di Nougat non è implementata nessuna AI ma sono presenti dei chiari segnali del fatto che Samsung sta provando a rendere la propria UI più ‘smart’. Ogni area del menu presenta una dicitura che recita “Stai cercando qualcos’altro?” e che presenta diverse opzioni correlate al tab nel quale stiamo navigando. Allo stesso tempo, Samsung ha integrato la ricerca vocale in quasi tutte le sue app. Sembra abbastanza chiaro, dunque, che il tutto sarà gestito dalla prossima AI.

 

4. Più controllo sulle performance della batteria

 

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Continuando il trend già visto nei device Android dell’ultimo periodo, Nougat su Galaxy S7 introduce un numero consistente di opzioni per il battery saving e per le performance. il ‘Performance Mode’ ci dà la possibilità di scegliere la risoluzione dello schermo, la luminosità, la qualità dell’audio, e le preferenze per la grafica 3D al fine di ottenere il migliore equilibrio tra prestazioni e consumo energetico nell’uso giornaliero sia nei giochi che nei multimedia.

Dall’altro lato la modalità di risparmio batteria ci dà tre diverse alternative: spenta, media e massima. Al massimo, il risparmio batteria disabilita la maggior parte delle funzioni base del telefono, se settata su ‘media’, limita le operazioni in background e la velocità della CPU ponendo la risoluzione dello schermo a 1080p, al fine di risparmiare un quantitativo sufficiente di batteria.

Oltre a questo, è possibile mettere ‘a dormire’ manualmente le app che consumano troppo o causano problemi, una pressione lunga sulla maggior parte delle app stock aprirà un menu opzioni dal quale sarà possibile disabilitare le funzionalità in background senza scartabellare nelle impostazioni.

 

5. Ricerca ovunque

 

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Se Google è passata oltre l’onnipresente barra di ricerca, Samsung la sta riportando indietro. Nel drawer, nell’app Telefono, in quella Messaggi e nella Galleria, oltre che a molte altre come Calendario e File Manager, abbiamo osservato la ricomparsa della desaparecida barra di ricerca in alto, un’opzione sempre comoda anche se un po’ ingombrante. La spiegazione di questa reintroduzione potrebbe essere data dall’introduzione della nuova AI integrata al sistema operativo che, probabilmente, Samsung vuole rendere raggiungibile da qualsiasi schermata.

 

Le novità di S8 dunque non si limitano all’hardware, anche la TouchWiz ci sta riservando molte sorprese inaspettate, sarà davvero lo smartphone migliore di sempre?