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Uber si lancia nel campo dell’intelligenza artificiale, sfidando Google e agli altri big del settore come Tesla. L’obiettivo? E’ quello grosso: far partire lo studio per la creazione delle prime automobili che non necessitano dell’azione del guidatore. Un progetto rivoluzionario, quello dell’azienda americana, che guarda al futuro sempre più avveniristico.

Per entrare nel campo dell’intelligenza virtuale Uber si è da poco impegnata nell’acquisizione di “Geometric Intelligence”, una start up dedicata proprio alla produzione di macchinari di piccola stazza azionati senza la facoltà dell’uomo. Attraverso il materiale e gli studi provenienti da “Geometric Intelligence”, Uber si propone di riuscire a creare un primo modello per un prodotto tutto suo, allontanandosi dal business dei taxi a basso costo per scendere sulle strade in maniera diretta.

La start up sarà acquisita per una cifra monstre di 700 milioni di dollari. Tutto lo staff entrerà a far parte del team di sviluppo di Uber, con i dirigenti di “Geometric Intelligence” che svolgeranno il ruolo di coordinatori della ricerca. Per la società statunitense non si tratta della prima grossa acquisizione. In estate, infatti, ha speso ulteriori 680 milioni di dollari per integrare nel suo brand “Otto”, progetto parallelo e simile che si occupa di sviluppo di prodotti azionati su intelligenza artificiale.

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I taxi, insomma, sembrano essere già il passato. D’altronde non può essere altrimenti perché il mercato sta puntando molto sullo sviluppo futuristico del mondo a quattro ruote. Oltre ai già citati Google e Tesla – che hanno già creato i primi prototipi di auto del domani – ci sono anche multinazionali come Facebook, Amazon, Intel, IBM, senza contare Apple che non ha mai nascosto di voler creare la prima macchina stradale elettrica, indipendente e a guida autonoma.