Google Deepmind

Google entra nel mondo del linguaggio 2.0, superando le capacità dell’uomo con la creazione di una particolare intelligenza artificiale che sarà in grado di leggere con estrema precisione il labiale. La sperimentazione di questa tecnologia è avvenuta attraverso DeepMind (la branchia di Mountain View che si occupa di ingegneria artificiale) e con la collaborazione dell’Università di Oxford.

Il sistema di lettura è stato testato per oltre 5mila ore con la sperimentazione su programmi televisivi muti messi a disposizione dalla BBC. Google si è detta entusiasta del risultato, garantendo che le trascrizioni automatiche ottenute sono state estremamente compatibili con la realtà attraverso l’individuazione di ben 110mila frasi e di oltre 17500 parole singole. L’accuratezza di tale operazione è stata calcolata intorno al 50%, un dato che si scontra con le capacità umane che sono in grado di leggere le labbra con solo il 12% di precisione.

La tecnologia sperimentata da Google – anche se può sembrare in un primo momento superflua – ha una importanza strategica per quello che sarà il futuro della comunicazione. Innanzitutto, non è difficile immaginare una futura applicazione per le trascrizioni di tutte le conversazioni delle persone mute dalla nascita, garantendo un migliore efficacia rispetto all’attuale linguaggio dei segni. In secondo luogo, il brand californiano mira allo sviluppo delle attuali intelligenze artificiali come il suo Google Assistent, che in un domani riuscirà a capire le parole dell’utente anche e solo osservando il movimento delle sue labbra. In terzo luogo, l’applicazione di una tale tecnologia garantirebbe un processo di semplificazione esponenziale per tutti quei lavori che prevedono la trascrizione (ad esempio processi o atti giuridici e formali).

Insomma, Google è ancora una volta pronta a stupirci e non ci stupiremmo di assistere ad una sua nuova creazione in grado di migliorare la nostra quotidianità.