Xiaomi Mi Mix alla prova in un drop test
Il nuovo flagship della casa cinese è caratterizzato da un rapporto Display-to-body del 93.1%

Xiaomi Mi Mix è il dispositivo del momento nel mondo Android. Lo smartphone quasi totalmente borderless dell’azienda cinese continua a catalizzare l’attenzione mediatica. Non deve dunque stupire l’accordo stretto da Xiaomi e Microsoft, che consente alla prima di sfruttare alcuni brevetti della seconda, a fronte di un vantaggio molto particolare per il colosso di Redmond. Scopriamo insieme tutti i dettagli a riguardo.

Grazie a questa partnership stipulata a giugno, Microsoft potrà pre-installare alcune delle proprie applicazioni sul Mi Mix. Si parla della suite Office e di Cortana, il celebre assistente vocale creato per contrastare il dominio di SIRI. Dunque, il Mi Mix potrà essere “risvegliato” nativamente anche con il comando “Hey, Cortana”.

L’obiettivo di Microsoft è assolutamente chiaro: sfruttare l’onda mediatica legata al Mi Mix per riuscire a trarne un ritorno per le proprie applicazioni e servizi. Del resto, Windows Mobile 10 continua a stentare a livello di quota mercato, ed una mossa del genere potrebbe senza dubbio portare dei benefici.

Dall’altra parte, occorre davvero fare i complimenti a Xiaomi. L’azienda cinese è riuscita a creare un dispositivo che sta facendo parlare di se in lungo e in largo, mettendo in ombra tutti i principali competitors. Non a caso, il Mi Mix sta già facendo registrare numeri di vendita incredibili.

Sarà dunque molto interessante verificare quella che sarà la crescita di Xiaomi ne 2017, che sarà sicuramente trainata da questo prodotto. Non solo, ma quello che è il form factor del Mi Mix e tutte le varie soluzioni tecnologiche, potrebbero diventare una sorta di standard per tutti i terminali dell’azienda cinese. Staremo a vedere.