Facebook diventerà una banca in Europa

Via libera dall’Irlanda per il colosso dei social network: Facebook diventerà una banca in Europa, consentendo il deposito e il trasferimento di denaro.

L’immagine di apertura in cui viene mostrata una (ovviamente di fantasia) carta di credito del social blu potrebbe diventare una realtà negli anni a venire. L’Irlanda ha emanato una serie di concessioni alla società di Facebook per poter operare in Europa come un ente in grado di operare transazioni finanziarie.

C’è da dire che non è una novità assoluta per Facebook, che già opera nel mercato Americano nel campo delle microtransazioni. Attraverso Facebook Messenger è infatti possibile trasferire piccole somme di denaro; la società inoltre riceve il 30% delle transazioni effettuate per giochi molto in voga sul social, come ad esempio Candy Crush o Clash Royale.

Tutto questo però è reso possibile solo da accordi presi con aziende specializzate ed esterne al social, come PayPal. In Europa la situazione cambia totalmente, consentendo alla creazione di Zuckemberg di potersi appoggiare ad una ditta esterna controllata da Facebook per operare come intermediario creditizio, ente di deposito ed operatore per i pagamenti.

Facebook diventerà una banca in Europa: un cambiamento enorme nel mondo della finanza

Secondo il Sunday Business Post, è in atto un cambiamento enorme nel mondo della finanza. In futuro ognuno potrà avere un conto corrente bancario istituito presso Facebook, che potrà non solo ricevere i nostri depositi ma anche emettere moneta virtuale, che potrà poi essere convertita in Euro.

Con più di un miliardo di utenti in tutto il mondo è facile intuire il progetto di Facebook: ponendosi come intermediario può sfruttare l’enorme influenza e livello di penetrazione dei suoi servizi per dare del filo da torcere alle altre banche e agli operatori virtuali, accaparrandosi una consistente fetta nel mercato dei servizi finanziari e di quello dei servizi di money transfer.

Facebook diventerà una banca in Europa, con delle concessioni nettamente superiori a quelle che gli sono state concesse in America. Voi cosa ne pensate? E’ un bene per il mercato dell’UE, o una minaccia? Diteci la vostra nei commenti.