Nexus
Gli ultimi dispositivi Nexus prodotti: 5X e 6P

Ovviamente, con l’arrivo dei nuovi Pixel e Pixel XL, è partito anche il confronto con la precedente generazione di dispositivi realizzati da Google, i Nexus 5X e 6P. Il gap generazione è stato in parte colmato con l’arrivo delle factory image di Android Nougat 7.0., che ha permesso un confronto diretto tra i vari device avendo lo stesso punto di partenza, ossia il software.

Tuttavia, alcuni utenti in possesso di Nexus della scorsa generazione, hanno notato un particolare curioso ma inspiegabile. Infatti i Nexus 5X e 6P non potranno godere delle feature annunciate per i nuovi Pixel and Pixel XL relative alle gesture del sensore di impronte digitali. Queste gesture permettono di sfruttare il tocco o lo sfioramento del sensore per abbassare la tendina delle notifiche in maniera molto simile a quanto già avviene sugli smartphone Huawei.

Inizialmente verrebbe da pensare che si tratta di un problema hardware dovuto a dei nuovi sensori montati sui Pixel, ma analizzando le componenti tecniche dei nuovi smatphone, il sensore equipaggiato dai Pixel è il medesimo montato sui Nexus. Riguardo questa spiacevole situazione si è espresso Ian Lake, Developer Advocate presso Google, che ha sottolineato come si tratti di un problema software relativo alla versione del firmware del sensore di impronte utilizzata sul Nexus 6P.

La spiegazione data da Ian Lake lascia ben poche speranze anche per sviluppi futuri delle funzionalità, in quanto ha dichiarato: “Lo stesso hardware non implica le stesse capacità. Il firmware più datato del 6P si traduce nell’impossibilità di supportare qualunque tipo di gesture. Questo non vuol dire che sarebbe stato impossibile aggiungere queste funzioni sui dispositivi Nexus dello scorso anno – tecnicamente, non è nemmeno possibile installare Marshmallow su un Nexus S – ma a un certo punto, diventa più una questione di ciò che è fattibile rispetto ciò che è possibile, ed è certamente comprensibile che Google potrebbe aver voluto dirigere questo sforzo di ingegneria altrove.”

Come ulteriore conferma a quanto appena detto, anche Nick Desaulniers, un altro dipendente Google, ha dichiarato che l’aggiunta del supporto è “fattibile”, ma sarebbe legata all’aggiornamento del firmware e dell’Hardware Abstraction Layer (HAL). Il fatto che si tratti di una situazione risolvibile eche quindi è tecnicamente possibile, non implica che Google stia prendendo in considerazione l’aggiornamento.

Tutto questo sottolineerebbe come almeno per ora, Google non considera più i Nexus una priorità e che presto potrebbe anche abbandonare definitivamente il programma. Inoltre contribuisce a rendere i Pixel dei dispositivi unici che potranno vantare feature esclusive rispetto a tutti gli altri smartphone Android e non solo.