Nel nostro appuntamento settimanale con il mondo del modding per Android abbiamo visto quanto possa essere semplice moddare il proprio smartphone Nexus grazie all’utilizzo di un potente strumento come il Nexus Root Toolkit.

Abbiamo anche capito cosa significa ottenere i permessi di root e quali vantaggi può portare questa pratica, oltre che capire come effettuare il backup dei nostri dati per averli sempre protetti da qualsiasi inconveniente.

Sappiamo già che ottenere i permessi di root su un dispositivo basato su sistema operativo Android significa avere il completo accesso ai file di sistema altrimenti bloccati. Grazie a questi permessi si otterranno i privilegi di amministratore di sistema per poter eseguire alcune attività altrimenti impossibili come:

  • Rimuovere le applicazioni installate dai vari produttori
  • Avere più memoria libera disponibile (anche grazie a quanto indicato sopra)
  • Incrementare la durata della batteria modificando o addirittura eliminando alcune applicazioni con battery drain elevato
  • Incrementare le performance del dispositivo andando a modificare le prestazioni del SoC
  • Installare nuove e più recenti versioni di Android
  • Installare ROM modificate

Tutte queste operazioni possono essere molto utili per chi ha voglia di personalizzare al massimo il proprio smartphone, ma alla lunga ci si potrebbe trovare nella necessità di tornale ad una situazione stock. La guida di oggi invece di spiegare come effettuare una qualsiasi azione riguardante il modding, spiegherà come tornare indietro e ripristinare il proprio smartphone ad una versione di Android stock, quindi come se fosse appena uscito dalla scatola.

Queste situazioni potrebbero essere le più disparate, dalla necessità di vendere il proprio device, un update andato male che ha causato un soft brick o un bootloop del device senza dimenticare la necessità di doverlo mandare in assistenza e la garanzia non prevedere la copertura di danni causati da manomissioni.

Ricordiamo sempre che eseguire queste procedura non è esente da rischi. Prima di tutto, ottenere i permessi di root sul proprio dispositivo invaliderà la garanzia. Inoltre la procedura cancellerà tutti i file presenti in memoria, quindi è consigliabile eseguire un backup. Come ultima cosa, se la procedura non dovesse andare a buon fine, il telefono si potrebbe briccare, rendendolo di fatto un fermacarte.

In questi casi possiamo sempre affidarci sempre al Nexus Root Toolkit sviluppato da WugFresh, disponibile al download a questo indirizzo. La schermata iniziale, una volta avviata l’applicazione, sarà sempre quella ormai familiare:

nexus root toolkit
Schermata principale del Nexus Root Toolkit

Nella parte destra della schermata possiamo vedere la voce “Flash Stock + Unroot” e sarà quella la voce che ci interessa. Immediatamente sotto possiamo notare due voci da spuntare. La prima riporta “Soft-Bricked/Bootloop” mentre la seconda “Device is on/Normal”. Queste due voci serviranno al programma per capire le condizioni del device, se è perfettamente funzionante o se ci sono problemi nell’accensione.

Una volta selezionata la voce giusta sulla condizione del nostro smartphone e collegato lo smartphone tramite USB, è possibile cliccare sul pulsante “Flash Stock + Unroot” e dare l’ok per avviare la procedura. Il passo successivo sarà quello di selezionare la factory image da flashare tra quelle presenti sul nostro PC o quelle ufficiali di Google.

Nel caso in cui scegliessimo una build non presente sul nostro PC, il tool avvierà in automatico il download e al termine del processo inizierà automaticamente l’installazione. Se invece avessimo già scaricato la build, l’installazione avverrà immediatamente. Inoltre sarà possibile decidere se effettuare il wipe completo dei dati, eliminando così ogni impostazione, o potremo scegliere di mantene i dati utente.

Ovviamente durante la fase di installazione della build, non è possibile scollegare il device dal PC, pena il brick del dispositivo. Il device verrà riavviato più volte durante il procedimento e alla fine dell’installazione ci ritroveremo con un device che equipaggerà la versione di Android stock da noi scelta.

 

Questa Guida fa parte di una serie di consigli su come utilizzare al meglio il proprio smartphone anche grazie al Nexus Root Toolkit. Se sei interessato al mondo del modding puoi leggere anche:

Guida: come effettuare il root attraverso il Nexus Root Toolkit V 2.1.8

Guida: Come eseguire il backup attraverso il Nexus Root Toolkit

Guida: come ripristinare un dispositivo Android ai dati di fabbrica

Guida: come attivare il Freeform Multiwindow su Android Nougat 7.0