kodi

In ogni casa esiste uno spazio dedicato al relax, perfetto per trascorrere una serata tranquilla in compagnia di amici o familiari e condividere la visione e l’ascolto di contenuti multimediali. Ormai l’home theatre non è più una prerogativa esclusiva degli appassionati, ma ha conosciuto negli anni una diffusione su larga scala. Si tratta di un sistema di riproduzione di film o spettacoli teatrali in ambiente domestico, con lo scopo di ricreare le emozioni e le percezioni della vista e dell’udito tipiche di quando si assiste ad una proiezione o una rappresentazione dal vivo. Ad oggi non ci sono norme tecniche da seguire, dunque non esistono particolari requisiti da garantire e standard da assicurare. Proprio per questo è possibile realizzare sistemi poco costosi, con valore dell’ordine di qualche centinaia di euro e con basse prestazioni, oppure sistemi molto cari, con valore di decine di migliaia di euro e con altissime prestazioni. In ogni caso qualunque home theatre, più o meno economico, ha bisogno per funzionare di un supporto hardware e software.

Cos’è Kodi

Kodi Entertaiment Center, precedentemente detto Xbox Media Center, è un freeware, ossia un software che viene distribuito in modo gratuito, e un media player, non protetto da copyright e trasformabile dall’utente. Si tratta di un programma per la gestione degli home theater o di interi media center, creato dal Kodi Team, ex fondazione XBMC, un consorzio di ricerca per la tecnologia senza scopo di lucro. Non presenta alcun problema di adattabilità, perché il software open source è compatibile con diversi sistemi operativi e vari hardware, andando a coprire tutte le eventuali possibilità. Inizialmente sviluppato come homebrew per la console Xbox, di prima generazione, oggi è adatto anche per Windows, Android, macOS, Apple TV, Linux e Raspberry Pi. In realtà Kodi oltre ad essere un’applicazione nativa, esiste anche come sistema operativo autonomo, a sè stante, detto XBMCbuntu e fondato su Linux.

Ufficialmente annunciato nell’ottobre del 2003, Kodi permette al fruitore di riprodurre la stragrande maggioranza dei formati multimediali: formati contenitore, audio, video, immagini e sottotitoli. L’eccezionale utilità che può esplicare per l’utente e il carattere open source hanno spinto numerose società a copiare il testo dell’algoritmo del programma, quello che in informatica è chiamato codice sorgente. Quest’ultimo, messo liberamente a disposizione di altri sviluppatori, ha consentito ai programmatori e addirittura agli utenti esperti di modificare il programma per adeguarlo alla proprie esigenze. XBMC ha generato un’intera categoria di prodotti a partire dal medesimo codice, ad esempio: Plex, Boxee e MediaPortal. Poi c’è chi si è arricchito servendosi di un bene libero e ridistribuendolo a prezzi alti.

Con l’avvento dell’aggiornamento alla versione 14, il software ha mutato il suo nome da XBMC in Kodi, senza subire particolari cambiamenti in termini sostanziali e costitutivi. Le caratteristiche precedenti sono state conservate dalla versione 14, soprattutto per continuare ad assicurare la versatilità che distingue Kodi dai suoi concorrenti. L’installazione del programma può essere effettuata su un pc già provvisto di sistema operativo, come Windows o Linux, oppure su un hardware vergine, attraverso OS specifici come OpenElec e KodiBuntu. Quest’ultimi uniscono in una sola operazione di installazione la distribuzione Linux e l’ambiente Kodi. Mentre l’installazione è estremamente rapida, la configurazione richiede molto tempo perché la quantità di impostazioni da settare è notevole e le opzioni di personalizzazione necessitano di vari passaggi tra modifica dell’aspetto, supplemento di funzioni, ecc.

Kodi: installazione e personalizzazione

La prima cosa da fare è visitare il sito ufficiale, kodi.tv, e selezionare la versione che meglio si presta all’hardware in oggetto. Molti scelgono di adottare per l’installazione un Rasperry Pi 2, il cui costo varia dai 40 euro, per la sola scheda, agli 80 euro, compresi tutti gli optional. La soluzione più comoda resta comunque quella di installare il programma su PC, visualizzare il menù principale e cominciare la procedura di configurazione. E’ possibile utilizzare sia il mouse che la tastiera, non ci sono limitazioni. Alcuni temi sono progettati appositamente per essere navigati usando controlli remoti, ad esempio Bluetooth o telecomandi a infrarossi. Il menù iniziale rappresenta la Home del software, ideata per dare accesso ai diversi e numerosi campi di interesse.

Si deve innanzitutto impostare la lingua di base su italiano, a meno che non sia già stata selezionata automaticamente. Si accede al menù System, si clicca su Appearance e subito dopo su International, per poi selezionare la voce Language. Un elenco di lingue compare sul display, tra cui Italian, si sceglie e dopo pochi secondi il programma si spegne e si riaccende impostato su italiano. Risolto il problema della lingua, è possibile navigare liberamente tra le varie opzioni offerte dal menù di sistema. “Aspetto” consente di trasformare la “faccia” del software, scegliendo tra vari temi caratterizzati da grafiche molto diverse tra loro. Le skin più recenti offrono l’opportunità di personalizzare Kodi in ogni particolare, in funzione delle proprie esigenze e del proprio senso estetico. La schermata iniziale ad esempio non è casuale o preimpostata, ma sempre il risultato di una ben precisa scelta dell’utente. Addirittura anche il suono che si sente quando ci sposta o si preme un tasto non è lasciato al caso, bensì è oggetto di un’ulteriore selezione.

I migliori addons di Kodi

Una volta installato Kodi e impostata la lingua di riferimento, è possibile utilizzare il programma anche per la visione di film e serie TV gratuitamente in streaming. Per poter procedere è necessario però aggiungere delle estensioni o addons, ossia delle componenti software che sono in grado di implementarne l’efficienza e accrescerne le funzioni. In pratica gli addons sono programmi supplementari che consentono di svolgere attività e operazioni differenti e in numero nettamente superiore rispetto a quelle possibili di default. Le estensioni per Kodi hanno la capacità di comparare tutti i siti di streaming in italiano e di individuare i link migliori e utili per la visione. Per installare un nuovo addon su Kodi è necessario, partendo dal menù principale, cliccare in ordine: Sistema, Add-on, Installa da un file zip. Compiuto l’ultimo passaggio, si deve aprire la cartella che contiene il file zip, cliccarci sopra e installarlo. Ricevuta la conferma di installazione, con una notifica, si deve far ritorno alla home.

Esistono tantissimi addons, ognuno dotato di caratteristiche distintive. 1 Channel è ottimo per guardare i film più recenti e gli show della TV; Filmphp aggiunge all’offerta canali Sport, serie TV, digitale terrestre e satellitare. Gli amanti dell’HD si rivolgono a Genesis, che puntando tutto sulla qualità è il più adatto alla riproduzione di contenuti video in alta definizione. Alcune estensioni scommettono invece sulla quantità: Ice Films propone un elenco di oltre 80000 film, Kodi live TV consente di vedere più di 1000 canali TV tra italiani e stranieri. Rai on demand dà accesso su Kodi all’intera offerta dei canali Rai, Video Mediaset alla programmazione e alle repliche delle trasmissioni Mediaset, mentre con USTVnow è possibile guardare tutto ciò che viene trasmesso dalla TV americana. Non mancano gli addons dedicati allo sport: Sport Devil, Sport Tube, Zem TV, ecc. Il primo è il più competitivo per la visione di eventi sportivi in diretta, perfetto per coloro che vogliono vivere live le emozioni delle gare. Il secondo invece è ottimo soprattutto per le repliche, adatto dunque per coloro che non rinunciano alla partita anche se costretti a guardarla in differita. Infine esistono estensioni riservate al mondo della musica, ad esempio Spotmic,TuneIn Radio e YouTube.

Tra le molteplici e diverse estensioni disponibili per Kodi e adatte a vedere film e serie TV in streaming gratuitamente le migliori sono: Stream On Demand e sMyTvShow. SOD è sicuramente l’addon italiano per lo streaming di maggior successo, probabilmente perché consente di guardare e anche di scaricare i file. Per svolgere la sua funzione confronta i contenuti messi a disposizione dai siti di streaming più importanti, ad esempio: CineBlog, Altadefinizione e CasaCinema. Inoltre presenta un menù pieno di opzioni, anche relativamente alla ricerca dei film, che può avvenire per titolo o per categoria. sMyTvShow è un addon dedicato prevalentemente alle serie TV, caratterizzato da un’interfaccia vivace e ricca di icone che rimandano immediatamente alle serie corrispondenti. Grazie ad un costante aggiornamento, l’estensione è in grado di segnalare in ogni momento quali sono gli ultimi episodi e di fornire informazioni dettagliate su cast, date di uscita e trame.

Come vedere film e serie TV

Dopo aver eseguito l’installazione del file zip, corrispondente all’estensione desiderata, ad esempio Stream on Demand, si deve tornare nuovamente alla home di Kodi e cliccare su Video. Selezionando su Add-on Video, si ha la possibilità di scegliere la voce Stream on Demand per poter guardare il film o la serie preferita. Basta proseguire cliccando su Tutti i canali e preferire nell’elenco di siti di streaming il più noto e affidabile. Come anticipato, la ricerca si può eseguire sia per titolo che per genere. Effettuata la ricerca, i contenuti compaiono in una lista in ordine alfabetico per rendere facile la lettura e immediatamente riconoscibili i titoli. Infine scelto cosa vedere basta cliccare Guarda il video, se si intende semplicemente guardare, oppure selezionare Download, per scaricare il file.

Dopo aver avviato il video, se si pigia il tasto M della tastiera, che sta per menù, o in alternativa il tasto OK del telecomando, il video si arresta e appare un altro menù. Tra le varie voci che compaiono le più rilevanti sono: audio, video e sottotitoli. Le prime due sono un’estensione delle impostazioni viste precedentemente e consentono di adattare alle esigenze contingenti e di conseguenza migliorare l’ascolto e la visione durante la riproduzione. Le regole impostate vengono salvate dal sistema anche per i successivi avvii, in modo da soddisfare il più possibile le richieste dell’utente. Selezionando invece la voce Sottotitoli appare una finestra di ricerca di sottotitoli, che lavora grazie a degli applicativi preinstallati. In caso di esito positivo, Kodi individua quelli che risultano essere più adatti al file in riproduzione. Per fissare la lingua in cui si vogliono avere i sottotitoli, si deve cliccare su Impostazione e poi su Add-on. Compare una finestra che consente di scegliere nella voce Lingue quella che si predilige.