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Kodi è un tool media center, di certo tra i più noti sul web, consentendo a qualsiasi utente di creare un proprio set multimediale in breve tempo, raccogliendo i propri canali preferiti su di un unico dispositivo. L’ideale insomma per chi si è creato un proprio cantuccio tecnologico in casa. A rendere famoso e così efficiente Kodi è soprattutto la community che ha alle spalle, che continua ad aggiornarne le capacità.

Kodi, di cosa si tratta?

La Kodi Team, un tempo conosciuta come Fondazione XBMC, ha creato un programma, Kodi, del tutto gratuito, che altro non è che un media player open source, il cui sviluppo e mantenimento negli anni non ha mai previsto alcun lucro. Occorre precisare che Kodi è disponibile per svariati sistemi operativi e soprattutto molte piattaforme differenti, dando la possibilità anche all’utente medio, non propriamente pratico di tecnologia, di riprodurre la grande maggioranza di musica e video da internet. Un’enorme piattaforma multimediale che consente di organizzare le proprie librerie e non solo, sfruttando supporti di memorizzazione di rete, oltre che locali.

Inizialmente si trattava di un’applicazione indipendente, nata esclusivamente per la console statunitense Xbox (prima generazione). In seguito, dato il successo riscosso, lo sviluppo ha portato un adattamento anche per Android, BSD, Linuc, Mac, Windows, Apple Tv, Raspberry e iOS. E’ dunque impossibile non riuscire ad avviare Kodi e, se proprio ci si fosse innamorati di tale prodotto, è anche possibile installare sul proprio computer un sistema operativo dedicato, XBMC buntu.

La natura di Kodi è open source, il che ha consentito a svariate società di copiare il codice del programma, facendolo proprio e inserendolo in alcuni sistemi operativi. Nulla ha però impedito la scalata al successo di Kodi, dal momento che sul web gli appassionati di tecnologia non hanno affatto dimenticato da dove tutto sia partito e, al di là di smart tv odierne e set box, la community ha continuato a lavorare alacremente, consentendo al progetto di crescere sempre più. XBMC ha sviluppato nel tempo un’ampia famiglia, che ha come base lo stesso codice, da Boxee a Plex, anche se poi le strade intraprese sono state altre. E’ con lo sviluppo della versione 14 che compare il nome Kodi, che prende il posto di XBMC. Sostanzialmente è soltanto l’intestazione a cambiare, dal momento che le caratteristiche restano quasi identiche. Nel mercato attuale porre un netbook o simili accanto al televisore è una soluzione decisamente economica e, con un media center come Kodi, è possibile ottenere una flessibilità incredibile, nonostante la configurazione possa portar via un po’ di tempo, il risultato è quantomeno ottimo.

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Installare Kodi è alquanto semplice ma impostarlo per bene, come detto, può portar via un po’ di tempo. Non si tratta di complessità quanto di una vasta scelta di personalizzazioni. E’ probabile infatti che, di volta in volta, si faccia ritorno spesso alla configurazione iniziale, andando a modificare alcuni dettagli, variando l’aspetto grafico o aggiungendo qualche funzione utile.

Affrontando un aspetto leggermente più tecnico, quella che è definibile come l’architettura del programma, è del tutto modulare, il che vuol dire che l’utente ha facoltà di scaricare svariati add-on, installandoli e modificando tantissimi aspetti dell’interfaccia basica. Un utente alle prime armi potrebbe ritrovarsi spaesato, dal momento che il supporto fornito da Kodi è vicino all’essere definito illimitato. Proprio per questo affidarsi a una guida è l’ideale. Al di là di tutti i file riproducibili da cd, dvd o hard disk esterno, se Kodi riesce a rilevare una connessione a internet, è possibile accedere direttamente al database della IMDb e CDDB, il che offre in automatico copertine di film e album, con tanto di recensioni, con tanto di ascolto online di ogni radio, per non parlare di riproduzione in streaming dei video.

Il web è ricco di add-on per Kodi, dalle guide televisive agli script, passando per il meteo e gli orari del treno. E’ possibile programmare Kodi a seconda delle proprie esigenze, con tanto di broswer, televisione, client vari e programmi come uTorrent, ovvero di file sharing, il che apre ovviamente a un modo di prodotti scaricabili.

Installazione e impostazioni di Kodi:

Una volta installato Kodi sul proprio Pc, ci si ritroverà a fare i conti con il ricco menù iniziale, riportante le voci principali. Qualora il programma non fosse già impostato sulla lingua italiana, basterà andare nella sezione ‘System‘, per poi cliccare su ‘Appearance‘ e in seguito ‘International‘. Qui troveremo la voce ‘Language‘, che ci consentirà di selezionare italiano ovviamente.

Per cambiare volto alla propria versione di Kodi occorrerà recarsi nella sezione ‘Aspetto‘, dove sono raccolte tutte le skin a nostra disposizione. Proprio come un tavolo di lavoro interattivo, è possibile ottenere news dai nostri siti preferiti, selezionando la voce ‘Mostra i feed RSS‘. Nella sezione ‘Servizi‘ invece è possibile abilitare l’opzione UPnP, che consente di condividere le librerie di Kodi con altri dispositivi in casa, connessi alla stessa rete domestica. Utilizzando lo stesso protocollo inoltre, è possibile trasformare un tablet o uno smartphone in un vero e proprio telecomando, sfruttando un’app dedicata.

Add-on e Internet:

Quando si parla di navigazione browser l’uso di add-on sono all’ordine del giorno e, per spiegare semplicemente di cosa si tratta, basta sottolineare che siano aggiunte esterne in grado di integrarsi nella piattaforma, consentendo lo svolgimento di alcune funzioni da parte degli utenti.

Per quanto riguarda Kodi, gli add-on permettono l’interfaccia con alcune note piattaforme esterne come ad esempio YouTube e Netflix, per non parlare della normale lista di canali televisivi. Da Rai e Mediaset fino allo streaming online di un film, tutto viene inglobato in unico ottima sistema. E’ proprio tale comodità che ha consentito una gran diffusione del programma.

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Add-on calcio: per gli amanti dello sport:

Una cosa da sapere sugli add-on sportivi è che una lista può subire molti cambiamenti nel corso dei mesi. Ciò vale anche per gli altri ma, trattandosi di eventi coperti da diritti di trasmissione, maggiormente per questa tipologia in particolare.

Il primo della lista non può che essere SportsDevil, che è, a detta di molti, il miglior add-on sulla piazza di Kodi, non generato dagli sviluppatori del programma base, bensì da terze parti. Si tratta di un’estensione molto amata dagli amanti dello sport in genere ma soprattutto del calcio. La prima cosa da fare è scaricare l’add-on, facile da trovare online, per poi tenere il file zippato in una cartella ben organizzata. A questo punto occorre avviare Kodi, per poi cliccare sulla sezione ‘Sistema‘. Qui troveremo ‘Add-on‘, per poi selezionare l’opzione per installare un add-on da file zip. La classica finestra consentirà di selezionare la cartella nella quale ‘SportsDevil‘ è stato scaricato, per poi aprire il file zip, dando avvio alla sua installazione. In pochi secondi il plugin verrà installato e lo si ritroverà nel menù principale di Kodi, seguendo il seguente percorso: Video-Add-on-SportDevil.

Un altro add-on decisamente consigliato è Zem, creato da sviluppatori pakistani, con un’ampia sezione Sport, che consente la visione di molti eventi, non solo calcistici, in diretta e con ottima qualità. Va sottolineato però come per alcuni canali risultai obbligatorio installare F4MTester.

Installare Fusion su Kodi
Per poterlo installare risulta necessario abilitare ‘Fusion‘. Per verificare che questa repo sia già presente nella vostra versione di Kodi, sarà necessario andare a controllare la home di Kodi, cliccando sulla sezione ‘Sistema‘. Dovesse mancare, anche in questo caso basterà cliccare sull’opzione che consente di installare file zip, trovare Fusion nella cartella selezionata e avviare l’installazione. Per quanto riguarda Zem invece si dovrà cliccare su ‘Gestione file’, all’interno della finestra ‘Sistema‘, cliccando poi su ‘Aggiungi sorgente‘. A questo punto click su ‘Nessuno‘, per poi inserire manualmente il seguente link “http://fusion.tvaddons.ag”, per poi concludere il tutto cliccando su ‘Fatto‘. La nuova sorgente dovrà poi essere rinominata e basterà chiamarla ‘Fusion‘.

Fatto questo, si potrà tornare in home, cliccando ancora una volta su ‘Sistema‘, add-on, installando ‘Fusion‘ da zip. A questo punto sarà possibile recarsi su xbmc-repos, passando alla sezione international e infine avviare “pakistani-repository.shani-x.x.zip“. Quando l’installazione sarà completata si riceverà una notifica. Avvenuto questo, servirà ancora qualche click, prima su ‘installa da repository‘ e poi su “Shanish Addon Repository“, passando ad Add-on Video, Zem e infine installando.

L’ultimo add-on per Kodi proposto in questa guida è Football Replays, che consente di guardare gli highlights di un match o lo stesso per intero, seguendo sempre la propria squadra del cuore o in generale la propria passione per il calcio. Dalle più importanti squadre di serie A ai maggiori campionati europei, comprensivi di Coppe e sfide tra Nazionali. Un numero decisamente vasto di match, in diretta o da rivedere.

Prima di procedere all’installazione di questo add-on è necessario averve su Kodi ‘SuperRepo’. Per farlo occorre recarsi su ‘Sistema‘ e poi su ‘Gestione file‘. A sinistra sarà presente l’opzione ‘Aggiungi sorgente‘ e, a questo punto, basterà cliccare su ‘Nessuno‘, aggiungendo il seguente indirizzo: “http://srp.nu“. Il file andrà rinominato come ‘SuperRepo‘, dando poi l’ok finale.

Fatto questo, da ‘Sistema’ sarà possibile accedere ad Add-on e poi alla sezione ‘Installa’, cercando il file zip ‘SuperRepo’ appena scaricato. Attraverso ‘repositories’ sarà possibile installare l’add-on nella cartella di Kodi. Per poi installare ‘Football Replays’ invece, sarà necessario recarsi su ‘Video’, cercare ‘Altro’ e poi selezionare la voce dell’add-on in questione, installandolo cliccandoci sopra. A questo punto non servirà altro che avviare l’estensione, scegliendo tra le tre opzioni a disposizione, dagli highlights, ai match interi, passando per la ricerca specifica di squadre.