Note 7

Un Samsung Galaxy Note 7 questa mattina è esploso su un aereo della Southwest Airlines in partenza per Baltimora da Louiseville, lo riferisce USA Today che non specifica se il device fosse tra quelli sostituiti oppure no. Il volo è stato cancellato e i passeggeri sono rimasti illesi.

A quanto pare i guai per Samsung non sono ancora finiti e il Note 7 arreca ancora molti danni. A dirla tutta se il dispositivo non è stato sostituito l’incuria è stata del proprietario. Al momento non si hanno molte informazioni in merito al phablet dell’azienda sudcoreana, se si dovesse trattare di un dispositivo già sostituito, e sarebbe strano se non fosse così, potrebbe significare che il problema alla batteria non è stato ancora risolto.

L’incidente è avvenuto all’incirca alle 09:15 mentre il personale di bordo stava effettuando l’imbarco quando una coltre di fumo ha riempito la fusoliera del velivolo, si è scatenato il panico e tutti i passeggeri sono stati fatti scendere. Nessuno è rimasto ferito, ma il volo per Baltimora è stato annullato.

Nonostante le regole imposte dalla Federal Aviation Administration il mese scorso a causa di altri incidenti riguardanti il Galaxy Note 7 non tutti le seguono. La FAA ha vietato di tenere i telefoni accesi o in carica su un aereo.

Samsung ha ritirato ufficialmente tutti i Note 7 difettosi, li ha sostituiti e a breve ripartiranno le vendite dello sfortunato device. Entro la metà di settembre, Samsung ha ricevuto 92 segnalazioni di batterie surriscaldate solo negli Stati Uniti, con 26 casi di ustioni e 55 danni alle proprietà, tra cui incendi in auto e in un garage.

Nell’ipotesi recondita che il Note 7 andato in fumo fosse uno di quelli sostituiti la situazione per Samsung sarebbe davvero difficile. Se, per pura ipotesi, fosse andato in fumo uno dei device sostituiti è più che evidente che il colosso sudcoreano dovrebbe pensare seriamente ad un ritiro dal mercato del prodotto.