Samsung Gear VR
Samsung si proietta al futuro, la realtà virtuale cambierà completamente

Ad un evento svoltosi a San Francisco, il presidente e Chief Strategy Officer di Samsung, Young Sohn, ha rivelato i piani futuri della compagnia per quanto riguarda la realtà virtuale e come il mercato influisca sulle decisioni sul futuro dei prodotti e del loro hardware.

Ad oggi, per usufruire della realtà virtuale di Samsung sono necessari il visore Gear VR e uno smartphone Galaxy compatibile che migliori l’esperienza VR e faccia da display per il visore. Qualcomm e Intel hanno recentemente mostrato i designs dei loro modelli futuri di visori stand alone, che quindi non avranno bisogno di uno smartphone per immergere completamente l’utente, scatenando così il dibattito su quale sia la miglior piattaforma di sviluppo per questo genere di hardware, se il mobile o il PC. Al momento esistono una grande varietà di prodotti per entrambe le piattaforme e questo fa sì che lo sviluppo sia di hardware che di software non possa svilupparsi a dovere in entrambe le direzioni.

Samsung ha comunicato che aveva già fatto partire lo sviluppo di un visore VR stand alone ma la nuova strategia è, a detta del presidente dell’azienda coreana, “wait and see”, ossia aspettare e vedere in quale direzione si muoverà il mercato nei prossimi mesi e anni. Il prezzo relativamente basso (99$) del Gear VR ha aiutato Samsung a diventare una delle più grandi aziende nel settore della realtà virtuale ad un rischio relativamente basso e la compagnia vuole prima scoprire quale delle piattaforme coinvolte otterrà il sopravvento prima di prendere qualsiasi decisione.

Il resto della conferenza di Samsung si è rivolto alle capacità di innovazione nel settore dell’hardware. Sohn ha posto l’accento sull’efficienza delle batterie e sulla tecnologia dei futuri display che necessitano di un sostanziale upgrade prima dell’arrivo dei prossimi prodotti VR. I display QHD, che hanno una risoluzione di 2560×1440, montati sui flagship Samsung sono fantastici per il settore mobile ma producono un fastidioso effetto “screen door” se utilizzati a distanza molto ravvicinata per le applicazioni VR.

Sohn ha spiegato che i devices della prossima generazione richiederanno una densità di pixel per pollice almeno due volte superiore a quella attuale, suggerendo che i prossimi device avranno display, almeno, a risoluzione 4K. Ha inoltre aggiunto che la costruzione di nuovi display che possano arrivare almeno ad una risoluzione a 10K sarà un investimento molto probabile che andrà “dai 5 ai 10 milioni di dollari”.

Con la nuova piattaforma Daydream di Google già dietro l’angolo e gli ulteriori investimenti e sviluppo da portare avanti nell’hardware e nei software dedicati alla virtual reality, Samsung dovrà chiaramente guardare al più presto ai nuovi visori stand alone perché è questa la via che il mercato e l’industria sembra stiano prendendo.