WhatsApp
I discussi nuovi termini di servizio per la privacy di WhatsApp sono stati bloccati in Germania

La Germania impone a Facebook, il re dei social network, la cessazione immediata la raccolta dei dati sensibili degli utenti di WhatsApp. Il divieto, nell’istruttoria del garante della privacy tedesco, arriva a seguito del nuovo sistema di data sharing tra le due piattaforme del gruppo Facebook che recentemente ha fatto parlare molto di sé.

La notizia è arrivata ai media tramite un comunicato stampa diffuso dal garante della privacy tedesco, Johannes Caspar, il quale ha definito le nuove norme della famosa app di messaggistica istantanea “una violazione della legge tedesca sul trattamento dei dati personali”, il comunicato ha di fatto vietato categoricamente a Facebook di continuare con la condivisione dei dati tra WhatsApp e il social network e di eliminare tutti i dati collezionati fino ad ora grazie alle nuove norme in vigore dallo scorso agosto.

Ricordiamo che, tra i dati personali condivisi tra le due piattaforme, figura il numero di telefono dell’utente, utilizzato da aziende terze per contatti pubblicitari tramite la stessa app di messaggistica.

Secondo il garante delle privacy tedesco, i nuovi termini di servizio di WhatsApp non sono chiari nei confronti degli utenti, molti dei quali si sono visti costretti, per poter continuare ad usare l’app, che ormai è divenuta essenziale per molti di noi, ad accettarli senza aver possibilità di scegliere, o addirittura senza comprenderne la gravità fino in fondo, inoltre il consenso agli utenti andrebbe chiesto anche dal lato Facebook.

Sembra che anche in Italia, nel pomeriggio, il Garante per la protezione dei dati personali, Antonello Soro, abbia avviato un’istruttoria al fine di chiarire la vicenda e chiedere delucidazioni all’azienda di Menlo Park. Riportiamo di seguito la nota del garante italiano tratta dalla notizia diramata dall’Ansa:

”Il Garante per la protezione dei dati personali ha avviato un’istruttoria a seguito della modifica della privacy policy effettuata da WhatsApp a fine agosto che prevede la messa a disposizione di Facebook di alcune informazioni riguardanti gli account dei singoli utenti di WhatsApp, anche per finalità di marketing”.