Samsung limita la carica dei Note 7
Uno degli oltre 70 casi di Note 7 che hanno spontaneamente preso fuoco nelle ultime settimane

Nel tentativo di convincere gli utenti più ostinati Samsung limita la carica dei Note 7 attraverso un aggiornamento software via OTA, nel tentativo di costringere l’utenza a riconsegnare i Note 7 prima che possano arrecare seri danni a cose o peggio, a persone.

Non è una scelta fatta alla leggera, ma sembra essere davvero l’ultima spiaggia per Samsung. Dopo essersi dimostrata lenta nel richiamare globalmente i suoi Galaxy Note 7, ora l’impegno della casa coreana è quello di scongiurare il peggio.

Il Galaxy Note 7 soffre di un difetto di fabbricazione della sua batteria interna. All’incirca l’1% dei dispositivi soffrirebbe di questo difetto, che porta il telefono a bruciare o esplodere durante la ricarica.

Ci sono già moltissimi casi in cui il Note 7 è stato dichiarato la causa certa di danni a cose o persone. Samsung è dovuta correre ai ripari, dapprima con un richiamo “volontario” dei dispositivi. Il pericolo è serio dato che anche le compagnie aeree hanno vietato il trasporto dei Note 7 all’interno dei loro velivoli.

Attraverso un aggiornamento software Samsung limita la carica dei Note 7 al 60%, così’ da prevenire i rischi derivati dalle batterie difettose

I danni tra la sostituzione dei dispositivi e quelli d’immagini ammontano a cifre davvero stellari. Di sicuro non sarà contenta la casa coreana, che sul suo flagship dedicato alla produttività punta davvero molto ogni anno.

Leggi anche:  Wind, ecco le offerte natalizie per acquistare smartphone Samsung a poco prezzo

In tutto ciò, la cosa che più colpisce è che nonostante il tam-tam mediatico, ci siano ancora dei Note 7 in giro. Gli utenti, vuoi per pigrizia o mancanza di risorse, non sono intenzionati a restituire i dispositivi. E’ apparso online anche un sito che vi permette di conoscere dall’IMEI se il vostro Note 7 sia pericoloso oppure no.

La soluzione per la restituzione Samsung l’ha trovata in un aggiornamento OTA: dal prossimo 20 settembre questo update software forzerà i Note 7 a ricaricare al massimo il 60% della batteria. Con questo escamotage si evita che la batteria si surriscaldi troppo a causa della prolungata sessione di ricarica rapida, che genera molto calore.

Sicuramente questo aggiornamento non piacerà agli utenti, ma sembra essere l’unico modo sensato per assicurarsi che coloro i quali non l’abbiano ancora fatto restituiscano i propri Note 7 per farli sostituire con un modello funzionante.