galaxy note 7
Il caso dei phablet esplosi ha minato gravemente la reputazione di Samsung, che ora si sta impegnando con tutte le sue forze per rimediare al danno. È attualmente al lavoro con la CPSC (Consumer Protection Safety Commission) per programmare un piano di sostituzione.

Samsung è all’opera per attuare un piano di sostituzione dei modelli venduti di Galaxy Note 7. In attesa che venga rilasciata una nuova serie sicura del phablet, previa approvazione del CPSC, offre ai clienti due opzioni: momentanea sostituzione con un cellulare Galaxy J oppure scambio definitivo con uno smartphone Galaxy S7, con l’aggiunta di accessori che eguaglino il prezzo dell’acquisto.

Il piano di sostituzione di Samsung per Galaxy Note 7 a rischio esplosione

Il caso dei cellulari Galaxy Note 7 esplosivi è ormai noto anche a chi ben poco conosce di telefonia. La reputazione di Samsung ha infatti ricevuto un duro colpo dopo essere incappata in questo grave problema che affligge il suo tanto atteso phablet.

Per non aggravare la situazione, Samsung si è da subito impegnata nella preparazione di un piano di sostituzione volto a richiamare tutti i prodotti venduti e cambiarli con dispositivi che non presentano la suddetta problematica. La realizzazione della nuova serie è tenuta sotto controllo dalla CPSC (Consumer Protection Safety Commission). Finché la commissione non darà il via libera per il lancio dei nuovi modelli, Samsung offre ai suoi clienti due opzioni.

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Galaxy J è uno smartphone Samsung di medio livello lanciato nel 2013.

Per chi volesse attendere l’arrivo di un esemplare sicuro di Note 7, Samsung offre provvisoriamente uno smartphone Galaxy J per non lasciare i clienti sprovvisti di telefono. Chi invece ha deciso di allontanarsi dal nuovo phablet potrà sostituirlo con il top di gamma Galaxy S7, provvisto di accessori che pareggino il costo con cui è stato inizialmente acquistato Note.