Samsung Galaxy Note 7
Samsung Galaxy Note 7, le vendite del terminale sono state posticipate a causa di difetti alla batteria

Samsung per porre un freno ai casi di batterie difettose del Galaxy Note 7 che potrebbero esplodere e per evitare ulteriori danni a cose e persone ha deciso di bloccare la vendita dei nuovi dispositivi e richiamare quelli attualmente in commercio. Samsung aveva fatto partire negli Stati Uniti un programma di richiamo chiamato US Product Exchange Program con cui la casa Coreana offriva due possibilità agli utenti che avevano acquistato un Galaxy Note 7: restituire lo smartphone o effettuare un passaggio a Galaxy S7/S7 Edge.

Sebbene le vendite in Italia siano state rimandate, una nota ufficiale di Samsung Italia ha avviato un programma simile a quello Americano per tutti coloro che volessero sostituire il proprio dispositivo. Prima di tutto è consigliabile che tutti coloro che hanno ricevuto il prodotto contattassero il call center Samsung al numero 800.025.520 oppure rivolgersi al punto vendita presso il quale è stato effettuato l’acquisto per i necessari chiarimenti e per richiedere la sostituzione.

Per chi volesse effettuare una la sostituzione del prodotto, sarà necessario attendere il 19 di Settembre, giorno dal quale inizieranno le varie spedizioni. Per ringraziare della fiducia accordata al produttore, a tutti coloro che decideranno di attendere la sostituzione del proprio Galaxy Note7, Samsung, eventualmente in collaborazione con il punto vendita, offrirà un voucher del valore di 50€ nel momento del ritiro. Per coloro che intendono invece recedere dall’acquisto e non attendere la sostituzione, verrà  garantito il totale rimborso dell’importo pagato.

Sebbene i casi mondiali di Galaxy Note 7 coinvolti in esplosioni siano 35 accertati, Samsung invita a contattare il call center per verificare se il proprio dispositivo sia a rischio. Nonostante la natura del problema sia molto rara, il problema relativo ad alcune componenti della batteria c’è e per questo Samsung ha deciso di attuare questo piano di sostituzione volontaria anche nel mercato Italiano.