OpenOffice
OpenOffice, il noto servizio di produttività personale potrebbe scomparire definitivamente per mancanza di sviluppatori

OpenOffice, il noto software di produttività personale offerto gratuitamente da “Apache Software Foundation”, potrebbe definitivamente morire entro breve termine. Uno dei suoi promotori, infatti, ha lanciato un appello disperato per la ricerca di sviluppatori buon samaritani intenzionati a dare una mano.

Uno dei concorrenti più importanti di Microsoft Office potrebbe scomparire definitivamente, per tutta gioia del colosso statunitense. In un comunicato pubblicato sul proprio forum ufficiale, il presidente del comitato di gestione di OpenOffice ha previsto una breve fine del progetto qualora qualche altro sviluppatore non si faccia avanti.

OpenOffice, le parole di Dennis Hammond

Secondo quanto riportato nel comunicato, dunque, la situazione appare piuttosto critica« Ho spesso riscontrato che il progetto avesse una limitata capacità ed energia per sostenersi autonomamente. Va evidenziato, inoltre, l’assenza di sviluppatori che posseggono la giusta volontà ed il giusto talento per completare l’opera della mezza dozzina di sviluppatori che tiene in piedi il progetto. »

Ricordiamo che la suite di servizi per la produttività è stata lanciata nell’ormai lontano 2000 ed è apprezzata da milioni di utenti in tutto il mondo, che la utilizzano quotidianamente nelle loro vite quotidiane, come valida alternative al pacchetto a pagamento fornito da Microsoft. Inoltre, a partire dal 2010, il progetto si è diviso in due (LibreOffice e OpenOffice) in seguito all’acquisto da parte di Oracle. A seguito di questa divisione, il progetto ha perso vitalità e si è trovato a riversare nelle sue attuali condizioni.

Sicuramente, o almeno speriamo sia così, il grido di allarme lanciato da Hammond ha il solo scopo di attirare l’attenzione sulla vicenda e donare maggiore visibilità. Tuttavia, in caso contrario, vale a dire se effettivamente il progetto venisse abbandonato, vi sarebbero gravi problematiche di stabilità e sicurezza relative al software, che diverrebbe vittima sacrificale di hacker e malintenzionati.

Nella speranza che le cose possano risolversi per il meglio, non ci resta che continuare a seguire la vicenda. Per ulteriori novità ed informazioni a riguardo, stay tuned su Tecnoandroid.it!