fca
Samsung e Fiat potenziali partner second Marchionne

Samsung e Fiat Chrysler Automobiles (FCA) insieme come partner, l’accoppiata sembra improbabile eppure potrebbe esserci un accordo tra le due aziende. Il mese scorso Samsung era in trattativa per acquisire Magneti Marelli, una controllata di Fiat Chrysler specializzata nello sviluppo e produzione di parti automobilistiche.

Samsung è interessata alle funzionalità di Magneti Marelli nel campo dell’illuminazione, dell’entertainment e della telematica. Un accordo dal valore di circa 3 miliardi di dollari a cui Sergio Marchionne, CEO di FCA, sembra essere favorevole da quanto dichiarato in un’intervista a Bloomberg. Nessuna dichiarazione è, invece, arrivata dal colosso sudcoreano delle telecomunicazioni.

In un’intervista a Bloomberg, Marchionne ha detto che vede Samsung come un potenziale partner strategico, anche se più pretendenti hanno mostrato interesse per Magneti Marelli. “Abbiamo un ottimo rapporto con Samsung, sia come fornitore sia come potenziale partner strategico“, ha detto Marchionne, aggiungendo che egli stesso ha un buon rapporto con Samsung, dato che lui e il Vice Presidente di Samsung Electronics, Lee Jae Yong, fanno parte del consiglio di Exor SpA, società che detiene il più grande numero di azioni di Fiat Chrysler.

Leggi anche:  Samsung regala oltre 400 euro di buono sconto, ecco come riceverli

Samsung sta spendendo miliardi di dollari in società legate al mondo delle automobili, il motivo è palese, non vuole restare indietro nella corsa all’auto che si guida da sola e sta facendo ogni sorta di cose per stabilire ulteriormente la sua posizione nel mercato automobilistico, come collaborazioni con aziende automobilistiche tedesche per la creazione di piste per testare le autonomous car.

A quanto pare le trattative tra Samsung ed FCA non sono ancora giunte al termine per l’acquisto di una parte o dell’intera quota societaria di Magneti Marelli. Lee e Marchionne si incontreranno per discutere di un potenziale accordo durante la prossima sessione del consiglio di Exor. Un’altra parte importante dell’industria italiana non sarà più tale oltrepassando i confini nazionali.