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Che sia il primo di una nuova serie di contrasti?

Secondo alcuni rumor riportati in rete in questi giorni, pare che Spotify abbia definitivamente preso di mira quegli artisti che, nell’ultimo periodo, hanno pubblicato brani o album in esclusiva con Apple Music, l’altro principale servizio di streaming musicale sul mercato. Dopo la pubblicazione di Release Radar, ovvero quella che potremmo definire la playlist intelligente, che sia l’inizio di un nuovo capito della ‘guerra digitale’ tra i due big del settore?

A giudicare da quanto detto da diverse fonti, la società starebbe in un certo senso ‘nascondendo’ dalle proprie pagine gli artisti che firmano contratti di esclusività con l’azienda di Cupertino: si parla di contenuti pubblicizzati in maniera meno vistosa ed appariscente all’interno dell’applicazione e delle playlist. Autori del calibro di Drake, Taylor Swift e Katy Perry si sarebbero dunque visti escludere dai contenuti in primo piano ed in parte dai risultati di ricerca, creando così una situazione delicata tra le etichette discografiche ed i servizi di streaming musicale. In ogni caso, la risposta ufficiale dell’azienda che lanciò il servizio nel ‘lontano’ 2008 non si è fatta attendere: un portavoce della società ha infatti bollato le affermazioni in questione come “inequivocabilmente false”. Che ne pensate di tutta questa storia?

Avete letto del nuovo accordo con gli inserzionisti siglato da Spotify? Ci sono novità importanti circa il trattamento delle informazioni personali di tutti gli utenti che utilizzano il servizio gratuitamente in quanto, la società americana, ha messo a disposizione degli inserzionisti coi quali collabora alcune informazioni personali degli utenti per fare in modo che tali aziende possano proporre ed indirizzare in maniera più specifica e vantaggiosa gli annunci.