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Fuchsia il nuovo sistema operativo universale su cui sta lavorando Google

Fuchsia sarà il futuro sistema operativo che Google ha deciso di portare su smartphone e PC. Un OS universale, non è la prima volta che si sente parlare di qualcosa del genere e, forse, il motivo è che a Mountain View ci stanno lavorando e non da poco. Se arriverà a vedere la luce è ancora tutto da chiarire.

Sundar Pichai, amministratore delegato di Google, ha sempre negato la possibilità di unificare sistemi mobili e per PC. Ma la domanda posta probabilmente era sbagliata perché il riferimento era ad Android e a Chrome OS, infatti quella a cui, sembra, stiano lavorando in California sia qualcosa di completamente nuovo, open source con licenza Apache 2.0 e MIT, non basato su Linux.

Fuchsia: OS universale di Google per PC e smartphone

Google sta per cambiare tutto? Non è detto, come non è detto che Fuchsia possa mai trovare la luce come avvenuto con altri, diversi, progetti del colosso. In questo caso, però, l’impegno richiesto sembra troppo grande per essere solo qualcosa “da provare”. Sono anche noti i nomi di chi ci sta lavorando, Brian Swetland, esperto di Android, e Travis Geiselbrecht sviluppatore di iOS; on line si trovano anche altri indizi sui siti ufficiali di Mountain View.

“Pink + Purple = = Fuchsia (a new Operating System)” si legge su Github ed è anche presente un sito dedicato fuchsia.googlesource.com, da entrambi i siti non ci sono riferimenti particolari o indiscrezioni di alcun genere da poter carpire, sta di fatto che il progetto esiste anche se ancora in fase embrionale. Fuchsia è il sistema operativo universale: PC, smartphone, tablet, smartwatch, Internet delle cose. Due i kernel di cui sarà dotato: LittleKernel per l’Internet of Things e Magenta per smartphone e PC. Presente il supporto ai processori ARM e Intel a 32-bit e a 64-bit.

Nulla è stato confermato come nulla è stato smentito. Che Google voglia realizzare un proprio sistema operativo universale non è un segreto, Android è stato acquistato dal motore di ricerca e non è una propria creatura, lo è diventata. Altra cosa che non meraviglia è che il colosso pensi al futuro e voglia arrivare preparato a ciò che ci aspetta a breve. Una vita fatta di connessioni e interconnessioni che presto ci ritroveremo, senza nemmeno accorgercene, tra tutti i dispositivi dotati di un OS. Internet of Things è solo la punta dell’iceberg con TV, frigoriferi, lavatrici, auto, webcam e tanto altro collegato o collegabile allo smartphone.