Huawei
Il logo dell’azienda cinese Huawei, divenuto ormai una vera e propria icona nel settore della telefonia

Vi abbiamo parlato più volte dell’ascesa di alcuni brand cinesi come Oppo e Vivo, azienda che stanno vivendo un 2016 da assolute protagoniste, con la prima in grado di scalzare Xiaomi dal quarto posto della classifica dei produttori mondiali di telefonia.  Lo sa bene Huawei, che è pronta ad operare un netto cambio di strategia per recuperare terreno nel mercato cinese.

Oppo e Vivo stanno infatti facendo registrare numeri di vendite enormi in Cina, un mercato chiave a livello globale, grazie soprattutto alla grande popolosità del territorio che, tra l’altro, rappresenta la vera e propria culla della produzione mondiale di smartphone. Nonostante Huawei sia cresciuta praticamente in tutto il globo, comincia ad arrancare proprio nel suo Paese di origine, e questo rappresenta una sorta di campanello d’allarme in ottica futura.

Per tali ragioni, Huawei ha deciso di concentrarsi soprattutto sugli smartphone di fascia bassa e di fascia media in Cina, aumentandone la produzione ed ampliando l’offerta del proprio catalogo, nella logica di riuscire a recuperare terreno rispetto ai diretti competitors che abbiamo citato in apertura. La partita si giocherà dunque sui dispositivi entry-level, o comunque su smartphone con prezzi ben lontani dai top gamma.

All’interno di questo contesto, Huawei ridurrà le spedizioni dei dispositivi nei prossimi mesi del 2016, passando da 140 milioni di unità a 120 milioni di unità, nella logica di riuscire a massimizzare i profitti per l’anno in corso. A questo punto sarà molto interessante verificare, soprattutto nel 2017, se questa nuova strategia porterà i risultati sperati consentendo a Huawei di ritornare a primeggiare anche in Cina.