pokémon go
Matematica e geometria per giocare a Pokémon GO

L’ultimo aggiornamento di Pokémon GO ha introdotto alcune interessanti modifiche estetiche del radar. Il nuovo sistema per la rilevazione dei Pokémon vicini a noi indica con precisione se ci distanziano meno di 200 metri da una creatura in particolare. Così, ora, c’è solo bisogno di un po’ di geometria per capire effettivamente dove si trovi e come raggiungere quel Pokémon.

Il campo di rilevamento di un Pokémon è un cerchio, con la creaturina in questione nel mezzo. Sapendo questo, è più o meno intuitivo il modo di arrivarci: devono essere redatte solo due linee immaginarie sulla mappa della città. Dopodichè, il gioco è pressochè fatto.

  1. Controlliamo e localizziamo il Pokémon nel punto A. Ora si sa che, a un certo punto, a meno di 200 metri da voi, potrebbe esserci un animale da catturare. È il momento di rintracciarlo.
  2. Continuate a camminare in avanti. Ad un certo punto si sarà più di 200 metri dal Pokémon che, probabilmente, scompare dalla lista di avvistamenti. Si è al punto B. Fermarsi in quel punto e prendere nota di dove si è il più accuratamente possibile, poiché si dovrà tornare a quel punto più avanti.
  3. Girarsi e tornare indietro da dove si è venuto. Il Pokèmon riapparirà nella lista di avvistamenti. Mantenere la direzione e camminare in modo più lineare possibile, lasciando il punto A, fino a quando il Pokèmon scomparirà di nuovo. Questo è il punto C e si trova all’altro lato del punto B, all’interno del “circolo rilevamento” della creatura da cacciare.
  4. Trovare il punto medio della linea sulla quale si camminava tra i punti B e C (questo è il motivo per cui si doveva prestare attenzione a B). Avviarci in quella direzione. Questo è il punto D. Quando siamo nel punto D, compiamo una torsione di 90° e cominciamo camminare perpendicolarmente alla linea tra B e C.
  5. Se tutto ha funzionato correttamente, vi troverete di fronte al Pokémon obiettivo. Se si è sbagliato qualche calcolo, si finirà per allontanarsi da lui e ci troveremo, quindi, al punto E, dove la creatura sarà di nuovo scomparsa. Nessun problema, girarsi di nuovo e fare lo stesso percorso in senso inverso per incontrare finalmente la nostra preda.

Funziona! Però, sì, ammettiamolo, c’è un po’ di matematica e di geometria da ripassare. Ma, magari, potrebbe finalmente dare un senso all’intero gioco più popolare del momento.