spam
Lo spam rappresenta il 72% dei messaggi che si ricevono attraverso la posta elettronica.

Inviti pseudo-sessuali, malware mascherati da mittenti come banche e società più o meno note. Sono solo alcuni esempi delle e-mail identificate con il termine “spam” e che, troppo spesso, invadono la posta elettronica. Secondo gli statisti, questa tipologia di e-mail rappresenta circa il 72% dei messaggi che, in genere, si ricevono. E il merito va attribuito alla creatività dei loro autori, gli spammer, che cambiano costantemente le tattiche del “gioco”. Benché sia molto difficile eliminare il problema alla radice, vi proponiamo 5 stratagemmi per ridurre la ricezione di e-mail indesiderate.

In sostanza, lo spamming è l’invio di messaggi indesiderati. Esso sfrutta qualsiasi sistema di comunicazione, in particolare la posta elettronica, le chat, i tag board, i forum, i social network e molti altri servizi di rete sociale.

In primo luogo, bisogna sapere che il client di posta elettronica – il programma che consente di gestire la composizione, l’organizzazione, la ricezione e la trasmissione delle e-mail verso un altro server di posta – ha il compito di filtrare lo spam e di spostare i “messaggi sospetti” nell’apposita cartella. Talvolta, gli spammer riescono a ingannare il client permettendo a tali messaggi di finire nella casella della “Posta in arrivo”. E, addirittura, può anche accadere il contrario, ovvero che alcuni messaggi legittimi, detti “falsi positivi”, possano essere contrassegnati come “posta indesiderata”.

Pertanto, vediamo insieme come gestire la “posta spazzatura”.

1 – Addestrare il client

Quando si nota la presenza di un messaggio indesiderato nella posta elettronica, non bisogna limitarsi a cestinarlo. Prima di compiere questa operazione, è necessario cliccare sull’icona in alto, presente nella barra degli strumenti, contraddistinta da un bel punto esclamativo, per segnalare l’e-email sospetta.

Inoltre, vi consigliamo di controllare la casella dello spam almeno una volta al giorno per individuare eventuali “falsi positivi” e di trasferire questi ultimi nella posta in arrivo. In questo modo, il client imparerà a filtrare diversamente i messaggi che si riceveranno in futuro.

2 – Mai rispondere allo spam

Prima di tutto, cercate di tenere a bada la curiosità e non aprite il messaggio. Qualora doveste ricevere un’e-mail apparentemente non sospetta da un vostro contatto e l’apriste, non cliccate sul collegamento/link e non scaricate alcun file da esso. Piuttosto, contattate il mittente per notificargli la compromissione dell’account.

3 – Evitare di diffondere con facilità il proprio indirizzo di posta elettronica

Spesso, ci si imbatte in siti web che richiedono di inserire i nostri dati personali, tra cui l’indirizzo di posta elettronica. Pertanto, si rilascia l’e-mail con facilità, pensando che non si tratti di un dato particolarmente sensibile. A meno che non sia strettamente necessario, evitate di diffondere il vostro indirizzo di posta elettronica. In questo modo, sarà possibile ridurre la ricezione dello spam.

4 – Affidarsi a software anti-spam

Talvolta si può anche far ricorso a software anti-spam. Lo scorso aprile, AV-Comparatives ha pubblicato una lista di software che hanno agito contro la posta indesiderata. ESET Smart Security 9 (di cui vi alleghiamo il link diretto) ha ottenuto il migliore punteggio per la cattura dello spam.

5 – Cambiare il proprio indirizzo di posta elettronica

Se non riuscite a liberarvi della posta spazzatura, oppure il vostro account di posta elettronica risulta compromesso da qualche virus attivato dalla ricezione di qualche e-mail indesiderata, create un nuovo account. Tuttavia, ricordatevi di comunicarlo solo a contatti fidati per evitare di incorrere, nuovamente, in messaggi inopportuni.

E voi avete altri consigli utili per circoscrivere il problema dello spamming?