Firenze
Ancora a caccia dei Pokemon, in auto e contromano

Firenze, nella notte una diciannovenne alla guida della sua auto, con affianco seduto il fratellino, imbocca una strada in contromano. La polizia stradale la ferma e nota le luci dei telefonini, la ragazza non si era accorta di nulla perché, insieme al fratello, erano a caccia di Pokemon. Pokemon GO colpisce ancora e ancora una volta mette a rischio l’incolumità dei giocatori e degli incolpevoli che si ritrovano di fronte un’auto, in questo caso, che prende una strada sbagliata.

La ragazza fermata dagli agenti si è subito scusata per l’errore, per fortuna non fatale, adducendo che il motivo della distrazione è stata la ricerca dei mostriciattoli tascabili. Come se questo motivo fosse giustificabile. La polizia l’ha fermata alle tre del mattino in viale Gori, alla periferia nord di Firenze. “Scusate cercavo i Pokemon” ha subito affermato la ragazza ai poliziotti che l’hanno fermata. È arrivata la per violazione del codice della strada, la decurtazione di quattro punti dalla patente ed è stato avviato l’iter di revisione della patente. Alla motorizzazione civile il compito di stabilire se sia in grado di guidare senza mettere a rischio l’incolumità sua e degli altri.

Non è il primo episodio del genere e probabilmente non sarà nemmeno l’ultimo. Fino a dove si spingeranno le persone prima di capire che certi comportamenti sono pericolosi? Come al solito serve la morte di qualche ragazzo per mettere fine a tutto questo? Probabilmente nemmeno questo servirà perché si pensa sempre: “tanto a me non capita”.  “Scusate cercavo i Pokemon“, le stesse identiche parole di giustificazione sono arrivate da un ventiseienne cinese che a Milano era fermo in curva perché doveva catturare un Pokemon.

Camminare sui binare della metro, su un campo minato, nel museo dell’olocausto sono solo alcuni esempi di pericolo e mancanza di rispetto a cui sono soggetti i giocatori di Pokemon GO. Follia, è questa la parola da utilizzare. Follia.