inquinamento ambientale
Ogni settimana nel sistema bisogna rimettere l’acqua e ogni 30 giorni aggiungere un additivo enzimatico

Alla fine del mese a Torino verrà installato un sistema di depurazione dell’aria, chiamato AIRcel che, grazie a una carica elettrica molecolare, riuscirà a contrastare l’inquinamento ambientale. Torino Pure Air Zone è stato voluto dal Comune e U-earth, azienda biotech dedicata alla purificazione dell’aria.

Questa tecnologia atta a contrastare l’inquinamento ambientale è stata sviluppata in 20 anni ed è già impiegata da 8 anni in contesti industriali e ospedalieri, anche italiani. Il sistema di depurazione AIRcel verrà installato in un’area del “Giardino Dispersi sul fronte Russo” di corso Svizzera angolo via Medici.

“AIRcel è un purificatore di aria di ultima generazione che attrae gli agenti inquinanti per carica elettrica molecolare a cui l’utente deve solo aggiungere acqua”, spiega U-earth, ideatore del progetto. “I contaminanti catturati vengono distrutti da U-Ox, una formula proprietaria formata da un consorzio di microrganismi ed enzimi che vengono aggiunti periodicamente nei bio-reattori AIRcel e si nutrono di inquinamento non producendo scorie dannose”.

Ogni settimana circa nel sistema bisogna rimettere l’acqua e ogni 30 giorni aggiungere un additivo enzimatico chiamato U-Ox che non è assolutamente né tossico, né patogeno e non geneticamente modificato, ma estratto da fonti pulite di origine totalmente naturale.

“Questa semplicità nell’utilizzo di una tecnologia così sofisticata – fanno sapere – è resa possibile da Microsoft AZURE, il servizio di cloud computing che permette la raccolta e l’analisi dei dati di U-monitor e li rende fruibili a tutti. La piattaforma dati invece si chiama U-manager ed è stata sviluppata da Microsys, un Partner Gold di Microsoft su Milano e Torino”.

U-monitor rileva VOC, Odorous Gas, CO, NO2, PM1, PM2.5, T, H che saranno oggetto di analisi ed elaborazioni avanzate, mentre il prossimo obiettivo, fissato per settembre, sarà quello di installare altre unità AIRcel presso una scuola e un ospedale.