lingua sarda
Per accedere alla versione sarda di Facebook è sufficiente andare nelle impostazioni

La lingua sarda sbarca su Facebook! Se già l’introduzione dello strumento di traduzione introdotto sul popolare social network ha dato sufficienti soddisfazioni, con ben 2 miliardi di testi tradotti ogni giorno, prosegue adesso l’impegno verso una sempre più ampia accessibilità e con l’offerta di un posto d’onore alla lingua dell’isola più amata e più bella del mondo.

Attualmente le lingue locali disponibili su Facebook giungono a quota 99

Fino ad oggi erano 93 alla quale, come detto, se ne sono aggiunte altre sei nuove. Per l’Italia è stato introdotto la lingua sarda, mentre per il Marocco ci sarà il tamazight, per la Polonia/Repubblica Ceca la lingua slesiana e per l’Irlanda ovviamente l’irlandese. In beta, poi, saranno rilasciati il somali (Somalia) e il faroese (Isole Faroe).

Per accedere alla versione sarda del social network e quindi leggere “metti in evidenza il post di una tua pagina” tradotto come “Promove Messàgiu” o Càstia is cumentos de in antis, ovvero “commenti precedenti”, è sufficiente andare nelle impostazioni, fare clic su lingua nel menù di sinistra e quindi modificare la sezione Che lingua vuoi usare su Facebook?

Recentemente Facebook ha spiegato che il sistema di intelligenza artificiale legato alla traduzione fa in modo non solo che i post vengano tradotti, ma anche che vengano visti da un numero sempre più elevato di persone. Ma non solo, è stato sviluppato un sistema di intelligenza artificiale in grado di comprendere l’essenza di migliaia di messaggi al secondo e in 20 lingue.

Leggi anche:  Facebook: i trucchi che nessuno conosce

Deep Text pare sia in grado di analizzare migliaia di messaggi al secondo in oltre 20 lingue diverse, e sarebbe in grado di comprendere l’essenza di ciò che ogni post sta tentando di trasmettere. Si basa su una tecnica di intelligenza artificiale, chiamata “apprendimento profondo” che nell’ultimo periodo ha ottenuto grande successo soprattutto in grandissime aziende come Google e, appunto, Facebook.