Nizza
Nizza, l’app del governo per informare sugli attacchi terroristici in corso avvisa i cittadini 3 ore dopo la tragedia

Nizza, cittadina di circa 350 mila abitanti nel sud della Francia, nella tarda serata di ieri, è stata vittima di un terribile attentato terroristico che ha spezzato la vita di oltre 84 persone delle più svariate nazionalità. Una situazione drammatica, di cui l’applicativo SAIP, lanciato nei giorni scorsi dal governo francese, non ha saputo informare in tempo.

Oggi è un giorno estremamente triste per la storia dell’umanità. Dopo gli attentati in Nigeria, a Gaza, a Tunisi, ad Istanbul, a Baghdad, a Bruxelles, a Orlando, a Parigi ed in molte altre zone del globo, anche Nizza, a malincuore, si aggiunge all’elenco di città colpite dalla follia Jihadista.

Nizza, gli utenti dell’app SAIP si lamentano

A gettare ulteriore benzina sul fuoco, però, sono gli utenti dell’applicativo SAIP del ministero degli interni francese. Quest’ultimo, infatti, è accusato di non aver fornito notifiche ed informazioni tempestive circa gli attacchi in corso. Nello specifico, sebbene l’attacco sia iniziato intorno alle ore 22.30, l’applicazione ha inviato la sua prima notifica solamente alle ore 01.34. Circa 3 ore dopo i tragici eventi che hanno portato alla morte di 84 persone per le strade della cittadina.

Le accuse sono arrivate direttamente dai profili Twitter e Facebook di migliaia di utenti, terrorizzati per quanto accaduto ed infuriati per la lentezza con cui erano stati avvisati. Secondo il Ministero degli Interni francese, contattato da “20 Minutes” nella mattinata di oggi, si è la ricerca delle cause che hanno spinto al malfunzionamento. Il portavoce, infatti, ha affermato: « Siamo cercando di valutare i problemi che hanno comportato il malfunzionamento. Presto potremo fornirvi informazioni più dettagliate sulla vicenda. »

Non ci sono più parole per descrivere il dolore e la rabbia provata dai familiari, da una nazione, da un continente e da una parte di mondo per bene; ma d’altro canto, sentimenti di vendetta e beceri nazionalismi non possono che amplificare il male. Ora è il tempo del silenzio e della commemorazione, arriverà il momento per rialzarci e fermare quest’ondata di violenza e di insulse barbarie.