Just Eat
Just Eat consentirà a dei piccoli robot a sei ruote di consegnare cibo a domicilio.

Grazie alla partnership con Starship Technologies, Just Eat consentirà a dei piccoli robot a sei ruote di consegnare pranzi e cene a domicilio. Nel corso delle prossime settimane, gli abitanti di Londra saranno i primi consumatori a poter sperimentare questo nuovo servizio che sfrutta, ingegnosamente, l’Intelligenza Artificiale.

Ormai, che la tecnologia venga impiegata anche a favore del cibo da asporto non è più una novità. Basti ricordare l’efficienza di DRU: il veicolo basato su tecnologia militare e in grado di far recapitare pizza e bibite, calda e fresche, direttamente a casa o in ufficio. A partire dai prossimi mesi, un’interessante rivoluzione investirà anche il cuore di Londra per contagiare, in una fase successiva, molti altri Paesi tra cui, si spera, possa comparire anche l’Italia.

Il partenariato perfetto tra Just Eat e Starship Technologies

Just Eat, società specializzata in digital takeaway, sembra non aver avuto alcun dubbio nello scegliere Starship Technologies come partner, la quale vanta nel proprio organico i fondatori di Skype. Le due aziende hanno deciso di testare insieme alcuni robot automatizzati che siano in grado di effettuare consegne di cibo a domicilio.

Non appena abbiamo conosciuto il team di Starship, siamo stati contagiati dalla loro passione per il prodotto. Grazie all’innovazione scalabile che sta alla base della loro attività, rappresenta il partner perfetto per noi che siamo alla continua ricerca di modalità sostenibili per utilizzare la tecnologia al fine di rendere più facile la vita dei nostri clienti e dei ristoranti con cui collaboriamo. Non vediamo l’ora di lanciare i robot per la consegna nelle vie del centro città” ha spiegato il CEO di Just Eat, David Buttress.

La funzionalità dei robottini

Queste macchine a sei ruote sono state programmate per muoversi in modo del tutto autonomo. Chiaramente, la loro attività viene monitorata da un gruppo di operatori umani che possono intervenire in qualunque momento per impartire nuovi comandi. Poco prima che l’ordine giunga a destinazione, l’utente riceve un sms contenente un codice di avviso, fondamentale per poter accedere al cibo contenuto nel piccolo porta bagagli del robot, avente un carico massimo di 10 kg da suddividere, all’occorrenza, in tre buste.

Attualmente, i robot risultano già operativi in diverse città europee e statunitensi. E, a oggi, hanno percorso circa 5 mila miglia e incontrato oltre 400 mila persone viaggiando a una velocità di circa 6 km/h e coprendo una distanza massima di 16 km. Il tutto è stato possibile grazie alla presenza di sensori, GPS, nove videocamere e altri sistemi di sicurezza che facilitano l’orientamento arginando gli ostacoli. Inoltre, le stesse videocamere fungono d’allarme nel caso di eventuali furti.

Tuttavia, il progetto prevede anche la consegna di pacchi e altri generi alimentari. Insomma, si tratterebbe di un’Intelligenza Artificiale letteralmente da “takeaway“.