IntelligentX
IntelligentX ha elaborato un algoritmo per gestire la produzione della birra.

La startup britannica IntelligentX ha elaborato un complesso algoritmo in grado di gestire la produzione di quattro diverse qualità di birra. Nello specifico, l’algoritmo associa il sapore della bevanda a dosi e ingredienti per realizzare il prodotto finale. ll bot, integrato a Facebook Messenger, consentirà ai consumatori di fornire indicazioni per migliorare le caratteristiche dell’amata bibita.

E bene sì. Stiamo parlando della bevanda alcolica più diffusa al mondo e, al tempo stesso, apprezzatissima non soltanto dalle antiche popolazioni, ma anche da quelle dell’era contemporanea. Ottenuta dalla fermentazione di mosto a base di malto d’orzo e, successivamente, aromatizzata da luppolo; oggi, più che mai, la birra diviene “personalizzata“. Il merito va attribuito a una società britannica che ha deciso di sconvolgere, almeno in parte, il tradizionale metodo di produzione.

Infatti, IntelligentX ha pensato di introdurre una forma di Intelligenza Artificiale per gestire la realizzazione di questa popolarissima bevanda alcolica. Attraverso un sistema di analisi dei feedback, trasmessi da Facebook Messenger, il bot è in grado di raccogliere i giudizi espressi dai consumatori al fine di creare diversi “profili di birra” che possano rispondere al gusto degli utenti.

L’intervento dell’algoritmo

La startup ha fatto stampare dei codici QR sulle etichette applicate alle bottiglie. Si tratta di codici che possono essere letti da qualunque dispositivo mobile e che consentono ai consumatori di rispondere a una serie di semplici e diretti quesiti posti dall’azienda. Mediante le risposte inviate con l’app, il bot ha potuto fornire ai mastri birrai tutte le modifiche da apportare alle bevande come, per esempio, correggere il livello di amarezza. Pertanto, la startup britannica ha potuto migliorare la qualità delle quattro birre da lei stessa prodotte e chiamate, non a caso, “AI Beers“.

Con l’applicazione di questo sistema, nel corso di un anno, IntelligentX è riuscita a modificare ben 11 volte la preparazione delle quattro bibite alcoliche. Insomma, sembra proprio che all’azienda importi delle sue bionde e delle sue rosse almeno quanto dei loro fedeli consumatori.