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Amazon propone smartphone scontati in cambio di pubblicità

Amazon ha deciso di mettere in vendita alcuni smartphone Android sbloccati a prezzi scontati con la clausola che si accetti di ricevere notifiche commerciali e la pre-installazione di app pubblicitarie. Negli Stati Uniti gli abbonati ad Amazon Prime potranno, ad esempio, acquistare due smartphone con uno sconto di 50 dollari sul prezzo di listino ma in cambio dovranno accettare una pubblicità per sempre. Si tratta di un metodo piuttosto invasivo, visto che la pubblicità comparirà nella schermata di blocco ogni volta che l’utente andrà a sbloccare il dispositivo o in coda a eventuali altre notifiche, ma sicuramente un metodo molto remunerativo per Amazon che stimolerà così l’acquisto dei propri prodotti online sfruttando anche altri accordi commerciali.

“L’abbattimento del prezzo sui telefoni sbloccati è supportato da offerte personalizzate e pubblicità, inclusi affari e raccomandazioni sui prodotti, mostrati sul blocca schermo del telefono. Quando un cliente vede un’offerta, può approfondirla con un tocco oppure semplicemente sbloccare il telefono per eliminarla”, specifica Amazon. Detta così sembra innocua, ma in ogni caso non sarà comunque possibile decidere la frequenza dei messaggi pubblicitari che appaiono sul display.

L’offerta di Amazon, riservata ai soli clienti statunitensi, riguarda il Moto G di Motorola, che scende da 199 a 149 dollari, e il Blu R1 Hd, che passa da 99 a 49 dollari. Gli smartphone, non legati a un operatore mobile si possono già ordinare sul sito della compagnia, con consegne a partire dal 12 luglio prossimo. Infine, anche se la presenza di una snervante pubblicità potrebbe distogliere l’attenzione dall’acquisto di un cellulare, visto che parliamo di Android, molto probabilmente gli utenti più esperti saranno capaci di eliminare pubblicità e applicazioni potendo, quindi, usufruire di uno smartphone scontato di 50 euro ma senza la dovuta garanzia. Negli Stati Uniti, comunque, la vendita di smartphone sbloccati è cresciuta addirittura del 140% lo scorso anno, ritagliandosi una fetta del 9% dell’intero mercato.