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Guardare lo smartphone al buio può causare episodi di cecità temporanea di 15 minuti.

Guardare lo smartphone al buio potrebbe causare episodi di cecità temporanea, che possono durare oltre 15 minuti. Il dato emerge a seguito di uno studio condotto da un gruppo di ricercatori inglesi e pubblicato, di recente, sul “New England Journal of Medicine“.

Una diagnosi ben precisa, che non lascia spazio a fraintendimenti. A riferirlo sono un team di studiosi che ha dovuto valutare i sintomi di una serie di pazienti che lamentavano il fatto di diventare ciechi a “intermittenza“.

Due episodi analoghi

Due casi in particolare sono riusciti ad attirare l’attenzione degli esperti. Nel primo, una ragazza di 22 anni che sosteneva di perdere la vista all’occhio destro durante le ore notturne. Nel secondo, una donna di 40 anni che accusava invece lo stesso problema al mattino presto. In entrambe le circostanze, la difficoltà visiva – della durata di circa 15 minuti – si sarebbe presentata più volte in un periodo di tempo lungo pressappoco sei mesi.

Esami e accurate visite oculistiche, a cui si sono sottoposte le donne, hanno dato esiti negativi. Pertanto, gli specialisti hanno dedotto che l’utilizzo notturno degli smartphone potesse aver indotto a una sorta di cecità temporanea. In particolare, la causa scatenante sarebbe riconducibile al fatto che le sfortunate avessero “sforzato” un solo occhio al buio, quello destro.

Il parere degli esperti

Gordon Plant, oftalmologo presso il “Moorfield’s Eye Hospital” di Londra, ha dichiarato: “Ho solo chiesto alle pazienti cosa stessero facendo quando è successo. Entrambe le donne hanno risposto che stavano guardando il loro smartphone con solo un occhio mentre erano a letto perché l’altro era coperto dal cuscino. Pertanto, uno era adattato alla luce, poiché stava guardando lo schermo, invece l’altro era adattato al buio“.

Infatti, una volta allontanato il dispositivo, la situazione sarebbe peggiorata. Nello specifico, l’occhio – che si era adattato alla luminosità del display – non risultava più in grado di mettere a fuoco l’ambiente circostante.

La spiegazione di questo fenomeno sarebbe molto semplice: “L’occhio ha impiegato diversi minuti prima di raggiungere l’adattamento all’oscurità“. Tuttavia, secondo l’oftalmolgo, questo tipo di cecità non andrebbe affatto sottovalutato. Plant definisce questa patologia “pericolosa” e aggiunge che “può essere evitata utilizzando, sempre, entrambi gli occhi“.

A voi è mai capitato?