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Huawei P9 Lite è il più piccolo dei tre top di gamma 2016 del colosso cinese. Piccolo solo nelle dimensioni, le performance sono all’altezza di quelle dei fratelli maggiori.

Lo smartphone è l’ultimo device del colosso cinese arrivato nel mercato italiano nel mese di maggio 2016 ed è il diretto successore del P8 Lite presentato nel 2015. Il terminale ha un SoC rinnovato, batteria più capiente, ottimo design, fotocamera notevole (anche se non monta una lente Leica) e materiali che conferiscono un senso di solidità al prodotto.

La confezione del dispositivo è tanto minimale quanto elegante e abbastanza completa è la dotazione di accessori presenti al suo interno.

Huawei P9 Lite: Design

Voto: 8

Il terminale è monoblocco ed è costruito con plastiche di ottima fattura che non scricchiolano e conferiscono una sensazione di solidità al dispositivo. I bordi sono leggermente stondati.
L’utilizzo a una mano non è particolarmente difficoltoso e il grip è molto buono, anche con mani bagnate il P9 Lite non scivola praticamente mai. Le dimensioni sono pari a 146,8×72,6×7,5 mm per un peso di 147 grammi.

L’ampio display è da 5,2 pollici con risoluzione Full HD, c’è il LED di notifica nella parte frontale in alto a destra (ben visibile in qualsiasi condizione e RGB), fotocamera anteriore da 8 Megapixel e fotocamera posteriore da 13 Megapixel con flash LED. Sotto di esso, posizionato in maniera centrale c’è lo scanner per le impronte digitali.
Sul lato sinistro troviamo soltanto il carrellino con l’apposita graffetta per l’inserimento della nano SIM e di una scheda microSD (oppure la doppia SIM). Sul lato destro invece si trova il bilanciere del volume e il tasto di accensione e spegnimento.
In basso abbiamo un potente speaker di sistema, la porta micro USB 2.0, un microfono mentre in alto c’è soltanto il jack da 3.5 mm per le cuffie.

Huawei P9 Lite
La confezione di vendita del Huawei P9 Lite

Infine, la batteria è da 3000 mAh e non è removibile.

Huawei P9 Lite: Hardware & Software

Voto: 8

Huawei P9 Lite monta un SoC proprietario molto valido, il Kirin 650 di fascia medio alta: si tratta di un processore octa core (Quattro processori da 2.0 GHz e altri quattro da 1.7 GHz), la GPU è una Mali-T830 mentre la RAM a disposizione è di 3 GB.
Internamente abbiamo soltanto 16 GB di memoria, fortunatamente espandibile con schede micro SD fino a un massimo di 128 GB.
Il produttore ha fatto un ottimo lavoro a livello software, ottimizzando estremamente bene il sistema operativo, rendendo la versione Android 6.0 Marshmallow molto fluida. Lag e rallentamenti non ci sono praticamente in nessuna situazione, nemmeno durante l’utilizzo di giochi o app particolarmente pesanti, i quali anche se vengono messi in background subiscono ricaricamenti in maniera sporadica.

Un altro punto a favore di questo SoC Kirin 650 è che non scalda praticamente mai, neanche dopo un uso intensivo della fotocamera. Dispiace però per i soli 16 GB integrati, che purtroppo limitano un po’ l’esperienza di utilizzo.

Android 6.0 Marshmallow non permette più lo spostamento di app e giochi sulla memory card (utilizzabile esclusivamente come memoria di archiviazione per foto, video e documenti) e questo contribuisce a un riempimento troppo rapido della memoria interna.

Huawei P9 Lite
L’interfaccia del P9 Lite con la modalità “risparmio energetico ultra” attiva.

Fotocamera e multimedialità

Voto: 7

Se la fotocamera frontale è senza infamia e senza lode quella posteriore, pur non adottando lenti Leica, sfodera i muscoli. Le foto in esterna vengono davvero molto bene anche se il software stock dell’APP fotocamera non sfrutta al 100% le potenzialità dell’obbiettivo e delle API Android, ma si rimedia facilmente con applicativi di terze parti.

Nativamente le foto sono in formato 4:3 (13 Megapixel). Si può passare al formato 16:9 solo abbassando la risoluzione a 10 Megapixel. L’apertura del diaframma è pari a f/2.2 e il sensore ha problemi con il “punta e scatta” soltanto in condizioni proibitive di luminosità. In quel caso, è consigliata la regolazione manuale dei parametri.

Huawei P9 Lite
Il tanto rumore digitale in condizioni di scarsa luminosità (punta e scatta)

Tuttavia, ottime macro e buoni gli scatti in HDR. La messa a fuoco non è laser ma è comunque molto veloce e precisa. Poco potente e prestante, invece, il flash LED che non riesce ad illuminare adeguatamente la scena.

Huawei P9 Lite
Foto durante il tramonto in manuale senza modalità HDR

Non male i video, che hanno un’ottima qualità sonora e visiva, anche se c’è una notevole (ovvia) perdita di qualità durante l’utilizzo dello zoom digitale. I video possono essere girati fino a 1080p, ma di default è impostata la risoluzione a 720p.
Purtroppo, si sente la mancanza di uno stabilizzatore ottico, mentre la stabilizzazione elettronica lavora abbastanza bene ma non sempre compensa alla perfezione i movimenti bruschi.

QUI trovate altre foto scattate con Huawei P9 Lite.

Per quanto riguarda il supporto ai formati video, Huawei P9 Lite nativamente legge qualsiasi DivX e riconosce anche il formato MKV e AC3. Non c’è bisogno di utilizzare nessun player alternativo.

 

Huawei P9 Lite: Test on the Road

Voto: 8

Huawei P9 Lite nell’utilizzo di tutti i giorni non delude mai, specialmente dal punto di vista dell’autonomia. Praticamente impossibile, o comunque molto difficile non riuscire a superare la giornata. Si arriva a sera con un circa il 35% di batteria rimanente con un uso classico:

  • 50% in rete dati e 50% in Wi-Fi;
  • navigazione web;
  • gestione email;
  • tanti messaggi attraverso messenger/telegram/whatsapp;
  • Facebook;
  • chiamate brevi;
  • circa 30 minuti di gioco;
  • alcune foto.

Non c’è il supporto alla carica rapida, di conseguenza i tempi di caricamento si attestano intorno alle 3 ore da batteria completamente scarica.

Huawei P9 Lite
Screenshot della durata di schermo attivo e standby con uso misto 50% Wi-Fi e 50% rete dati

Il bluetooth in versione 4.1 consuma relativamente poco e non ha alcun problema a interfacciarsi con qualsiasi altro dispositivo.
C’è il chip NFC, c’è la radio FM, manca la porta infrarossi. In compenso, c’è un LED RGB di notifica ben implementato e visibile da qualsiasi angolazione.

Il sensore di luminosità lavora molto bene e adatta sempre in maniera puntuale la percentuale di luminosità del display, quest’ultimo perfettamente visibile anche sotto alla luce diretta del sole.

Huawei P9 Lite non soffre di nessun problema particolare di ricezione. Prende bene il segnale anche nelle zone più critiche.
La qualità in chiamata in queste condizioni rimane di alto livello, con un volume in capsula elevato, mai gracchiante. Buono anche lo speaker di sistema, posto nella parte inferiore del device.
Il GPS funziona molto bene e aggancia il segnale in tempi rapidi. Il lettore di impronte digitali di seconda generazione è impeccabile: 3 volte su 5 riconosce l’impronta al primo tentativo, sbloccando istantaneamente il device.

Conclusioni

Huawei P9 Lite è uno smartphone dall’ottimo rapporto qualità/prezzo. Per 299€ ci si porta a casa un “quasi top gamma”, dalle ottime prestazioni, eccellente autonomia e buona fotocamera.
Un dispositivo molto ben bilanciato a livello hardware, che corregge gran parte delle mancanze del predecessore. Peccato non poterlo sfruttare a pieno per il gaming a causa della poca memoria integrata.

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