Kilocore 1.000 core
I risultati preliminari dimostrano come il processore con 1000 core sia più veloce del 20% in alcuni test rispetto alla loro controparte tradizionale

In uno sforzo congiunto, ricercatori della California University of Davis e IBM hanno realizzato un prototipo funzionante di processore con 1.000 core che hanno denonimato Kilocore, così efficiente dal punto di vista energetico da poter essere alimentato con una sola pila AA.

Il processore KiloCore è capace di sprigionare la potenza necessaria per eseguire 178 trilioni di istruzioni al secondo e contiene circa 621 milioni di transistor, 100 volte più efficiente di un computer laptop moderno.

Già da tempo i ricercatori di IBM si sono spinti verso soluzioni con decine di integrati all’interno di un singolo processore. Nel 2006 un loro rapporto evidenziava come fosse possibile nell’immediato futuro integrato 1024 core all’interno di una singola unità di elaborazione.

Il chip con 1.000 core è stato prodotto grazie al processo CMOS con tecnologia a 32nm, quindi non è il processo costruttivo più recente che l’azienda avrebbe potuto utilizzare per Kilocore: la dimensione dell’intero chip è di 7.94mm x 7.82mm, e circa 18 core trovano spazio in appena un millimetro quadrato.

Ma miniaturizzare i componenti ed integrarli in un unico array di core non è la sola cosa che i ricercatori hanno fatto. Lo studio e la ricerca verso nuove soluzioni di risparmio ed efficienza energetica ha reso questo processore un prodotto flessibile, capace di eseguire 115 miliardi di istruzioni al secondo con un consumo di appena 0.7w di potenza. Ogni core è capace di operare ad una frequenza massima di 178 Ghz.

Ogni core è inoltre programmabile singolarmente, e l’approccio ai dati da elaborare è semplice quanto efficiente: spezzettare le richieste da parte degli applicativi in tanti piccoli pezzi da poter inviare ai core singoli, ottenendo una elevata capacità di trasmissione dati ma un contenuto consumo energetico.

Ovviamente questo tipo di tecnologia è ancora molto lontana dall’ambiente consumer, ed è pensata per essere usata in ambiti altamente specializzati.

Non ci aspettiamo di vedere computer casalinghi con processori a 1.000 core Kilocore nell’immediato futuro, ma il trend che abbiamo osservato nel mercato degli smartphone con processori aventi un numero numero sempre maggiore di core sembra ora l’inevitabile strada da intraprendere per prestazioni superiori, flessibilità di utilizzo ma soprattutto consumi più ridotti.