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Un ex della NASA svela qualcosa riguardo gli UFO

Dal momento che la CIA ha confermato l’esistenza dell’Area 51 (meno di tre anni fa, avendone sempre negato la presenza fino ad allora, ndr), il governo degli Stati Uniti ha cercato di dimostrare che l’arrivo di extraterrestri sul nostro pianeta non è altro che una leggenda metropolitana molto diffusa. Così, si è sempre cercato di negare l’esistenza di una serie di documenti segreti che dimostrano, al contrario, di come gli UFO negli anni ’50 abbiano fatto una capatina sulla Terra.

Ma, oggi, un ex dipendente dell’agenzia spaziale degli Stati Uniti, James Oberg, un ex membro del personale di controllo della NASA, ha spiegato in un’intervista invece che in realtà di oggetti volanti non identificati non ne sono mai stati visti. In particolare, Oberg ha sottolineato che gli avvistamenti sono “eventi semplici”. Probabilmente sminuendo quanto fino ad oggi ritenuto asserito.

Normalmente, questi eventi sono associati a forze paranormali. E Oberg, dal canto suo, offre una sua personalissima interpretazione. L’ex dipendente, infatti, è a favore di una teoria che considera gli “input sensoriali” provenienti dal di fuori dell’atmosfera. Qui, si suppone che, in assenza di gravità, il fenomeno non possa essere che paranormale. Per arrivare a questa conclusione, Oberg si è basato sulle esperienze e decine di testimonianze raccolte nel corso degli anni relativamente ad avvistamenti UFO negli Stati Uniti. “Il nostro sistema sensoriale funziona perfettamente per le condizioni della Terra, ma se ne andiamo al di fuori, tutto potrebbe diventare confuso. Devono essere consapevoli che siamo ancora in una civiltà ‘locale'”, ha spiegato l’ex Nasa.

Per illustrare la sua tesi, Oberg cita un episodio, il più famoso riguardo gli UFO negli ultimi anni: quello che si è verificato il 25 febbraio 1996. Quel giorno, stava cercando di mettere in orbita un generatore di energia elettrica di grandi dimensioni, il Tethered Satellite System (TSS-1R). Quando, a causa di un guasto, si ruppe. A quel tempo, ancora si sosteneva la possibilità che oggetti volanti non identificati facessero una capatina sulla Terra. Quel giorno, dunque, pare si sia verificato un vero e proprio attacco alieno. Tuttavia, si appurò che le luci erano cristalli di ghiaccio galleggianti intorno ad una delle cinghie che tenevano l’oggetto. Le particelle emersero dopo l’incidente.

A questo, si aggiunge anche l’esempio di un evento che si è verificato il 7 novembre 2015. Quel giorno, si vide nel cielo una scia luminosa rara a forma di cono. Migliaia di persone la associarono agli UFO. La sua spiegazione è molto più realistica. Oberg corrobora l’ipotesi che si potesse trattare di un fascio di luce proveniente da un missile Trident sparato dalla marina, il quale lasciò una scia dietro di sé.

Insomma, come la si veda, le opinioni sono contrastanti. E, probabilmente, ma i si saprà la verità. Per noi comuni mortali, forse, è molto più suggestivo credere agli UFO.