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In cosa si differenziano le ricariche veloci di seconda e terza generazione di Qualcomm

Qualcomm ha introdotto Quick charge, ricarica veloce, nel 2013 con l’arrivo del nuovo SoC Snapdragon 600. Siamo ormai arrivati alla terza generazione, vediamo in cosa si differenzia dalla versione precedente.

Cos’è la ricarica veloce

Le batterie trasformano energia chimica in energia elettrica e con la messa in corrente si ottiene il processo inverso che porta alla carica completa dopo un certo lasso di tempo. Il funzionamento si basa su un processo chimico detto di ossidoriduzione in cui alcuni elementi perdono elettroni (ossidazione) e altri li acquistano (riduzione).

Poiché il processo di ricarica, dunque la trasformazione dell’energia elettrica in chimica, avviene grazie alla corrente questa può essere sfruttata anche per velocizzare i tempi di ricarica aumentando l’intensità della corrente utilizzata. È su questo principio che si basa la ricarica veloce. Bisogna, però, fare attenzione all’intensità di corrente aggiunta perché può danneggiare i circuiti del dispositivo che si sta caricando. È questo il motivo per cui non tutti gli smartphone o tablet possono utilizzare i Quick Charge perché non tutti sono realizzati con una componentistica in grado di sopportare l’aumento di amperaggio richiesto.

Quick Charge 2 e Quick Charge 3

Quick Charge 2 è arrivata nel 2014 per Snapdragon 200, 400, 410, 615, 800, 801, 805 e 810 quindi disponibile per una lunga lista di device. Quick Charge 3, presentato nel mese di settembre del 2015, è arrivato sul mercato nel 2016 insieme allo Snapdragon 820 e ora disponibile anche con lo Snapdragon 617, 620, 618 e 430. Si intuisce che il numero di dispositivi che possono utilizzare l’ultima versione della ricarica veloce sono pochi e si limitano al LG G5, HTC 10, HTC One A9, ASUS Zenfone 3 Deluxe, HP Elite X3.

Quick Charge 3.0 è progettato per fornire una ricarica per i dispositivi fino a quattro volte (400%) più veloce della carica convenzionale, due volte (200%) più veloce del Quick Charge 1.0 e il 38 per cento più efficiente rispetto al Quick Charge 2.0.

Come funziona Quick Charge 3.0

Impiega un sistema di immagazzinamento intelligente per la tensione ottimale (INOV: Intelligent Negotiation for Optimum Voltage), un algoritmo che permette al dispositivo portatile di determinare il livello di potenza richiesto, consentendo il trasferimento di potenza ottimale e massimizzando l’efficienza. Supporta anche tensioni più ampie, permettendo allo smartphone, tablet o altro device di regolare dinamicamente il livello di tensione ideale supportata dal dispositivo stesso.

Con Quick Charge 3 i dispositivi mobili possono sfruttare un ampio range di tensioni: incrementi di 200mV (0,2V), da 3,6V fino a 20V. È retro-compatibile con Quick Charge 1.0 e 2.0, supporta una vasta gamma di connettori: Quick Charge 3 può essere utilizzato con USB di tipo A, micro USB, USB di tipo C o connettori proprietari.