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Il pianeta rosso sarà visibile dalla Terra nella serata di domani

Marte, il pianeta rosso, ha dato spettacolo avvicinandosi alla Terra come mai da 11 anni a questa parte, non è mai stata così visibile ad occhio come nella serata di ieri 30 maggio. Alle 23,34, ora italiana,ha raggiunto il punto di massima vicinanza a 75,3 milioni di chilometri dal nostro pianeta.

Dopo la scoperta che il pianeta rosso è uscito da un’era di glaciazione da “appena” 370 mila anni che offre la possibilità di studiare i modelli climatici per migliorare quelli da applicare sulla Terra, arriva il momento di massima vicinanza con la Terra che consentirà di poterlo vedere ad occhio nudo. In questo caso non si tratta della famosa bufala di cui vi abbiamo parlato in un precedente articolo.

Anche se il punto di avvicinamento maggiore si è toccato alle 23,34 il momento migliore per osservare Marte è stato intorno all’una della notte tra il 30 e il 31 maggio. Il 22 maggio ha toccato l’afelio, il punto di massima distanza dal Sole. Sono passati 11 anni dall’ultima volta in cui i due pianeti sono stati così vicini per cui lo spettacolo non si poteva assolutamente perdere.

Le dimensioni del disco marziano sono solo di un centesimo di quello della Terra per cui per osservarla meglio si è dovuto dotare di un telescopio con almeno 100 millimetri di diametro oppure ha assistito allo spettacolo comodamente seduto in poltrona grazie al Virtual Telescope. Il responsabile del telescopio virtuale, l’astrofisico Gianluca Masi, ci ha indicato anche le coordinate dove puntare lo sguardo: verso sud, a circa 30 gradi di altezza sull’orizzonte.

Le condizioni meteo erano quelle ideali per questo tipo di osservazioni anche se lo strato di atmosfera ha interferito esattamente come fa con il Sole al tramonto. È, infatti, proprio per lo spesso strato di atmosfera che il Sole appare con quelle meravigliose e tante sfumature del rosso.

Il prossimo appuntamento con Marte non è molto lontano nel tempo, solo un paio d’anni. Nel 2018 sarà possibile nuovamente osservarlo “da vicino“.