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Cavo ad alta velocità sul fondo dell’oceano

Microsoft e Facebook insieme per il finanziamento di un nuovo cavo sottomarino ad alta capacità, che conduce dagli Stati Uniti alla Spagna. Un tale progetto ha richiesto ad entrambe le aziende più di 200 milioni di dollari. Lo scopo è quello di fare in modo di portare Internet ovunque.

Il cavo sottomarino si chiamerà Marea e sarà prodotto da Telxius, una società controllata dalla spagnola Telefonica. Telxius, dunque, sarà l’operatore del cavo sottomarino, la cui capacità totale è stimata a 160 Tbit/s. Si estenderà per 6.600 km dalla Virginia, negli Stati Uniti, a Bilbao, in Spagna. Per poi continuare ad estendersi in un vero e proprio hub in Europa, Medio Oriente, Africa e Asia. Il cavo consiste di otto coppie di fibre ottiche singole.

Alan Mauldin, direttore della ricerca della società di analisi Telegeography, ha fatto sapere che il cavo transatlantico sarebbe costato più di 200 milioni di dollari. E, a quanto paura, non hanno messo alcuna paura a nomi come Bill Gates e Mark Zuckerberg.

Marea: avvio lavori ad agosto 2016

Marea è il terzo investimento che vede coinvolta Microsoft nella costruzione di un cavo sottomarino transatlantico. Un altro impegno dell’azienda, infatti, è quello che l’ha visto coinvolta nel New Cross Pacific che riguardava la costruzione di un cavo che avrebbe collegato gli Stati Uniti alla Cina e finanziato principalmente proprio da Microsoft. La costruzione del nuovo cavo sottomarino Marea è previsto per agosto 2016 e dovrebbe chiudersi nel mese di ottobre 2017.

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Anche Facebook ha investito già in un cavo sottomarino; questa volta si tratta di un collegamento dalla Malesia alla Corea del Sud e Giappone. Un impegno che ha coinvolto la società di Zuckerberg nel mese di giugno 2014, per una capacità totale di 54,8 Tbit/s.

I dirigenti Microsoft hanno spiegato che, con la linea veloce lungo tale percorso, è in grado di “aumentare la resilienza della nostra rete globale e, quindi, garantire ai nostri clienti un servizio affidabile“. Dal canto suo, i portavoce di Facebook hanno sottolineato che il social network continua a lavorare su nuove tecnologie e sistemi per offrire “il meglio per la rete“.

La parola “resilienza” potrebbe anche riguardare la vicenda NSA. L’ex-dipendente Edward Snowden, infatti, più volte ha sottolineato che la consapevolezza della sicurezza dei dati è cresciuta significativamente. E i cavi di Internet sono una destinazione top per le spie. Forse, la speranza per le società è quella di riuscire a proteggere le proprie linee.