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Huawei accusa Samsung di aver violato alcuni suoi brevetti

Huawei, forte del suo peso crescente nel mercato degli smartphone, ha accusato Samsung di violazione di alcuni brevetti posseduti dalla stessa società cinese. Il gruppo con sede sociale a Shenzhen, in Cina, si fa grande e sfida il colosso sud-coreano, rivale in concorrenza.

L’azienda cinese ha denunciato la violazione di ben undici brevetti di suoi possesso, riguardanti funzionalità esclusive presenti su smartphone, da parte di Samsung. L’ennesima pesante accusa nei confronti del gigante sud-coreano, dopo quelle derivanti dall’eterna lotta con il suo rivale di sempre: Apple.

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Huawei, muro dei brevetti della sede di Shenzhen in Cina

Tra le funzionalità sotto accuse sono finiti il 4G, alcune funzioni del sistema operativo e l’interfaccia utente, che sarebbero state integrate sui dispositivi Samsung senza alcun permesso da parte di Huawei.

La battaglia tra i due colossi ha avuto inizio e si svolgerà in un’aula di tribunale, come sostenuto da Ding Jianxing, presidente della divisione per la salvaguardia della proprietà intellettuale: « Noi speriamo che Samsung la smetta di infrangere i nostri brevetti e ci domandi di ottenere la licenza degli stessi, in maniera tale da poter lavorare assieme per il futuro del settore. »

Samsung, dal canto suo però, non è d’accordo con le accuse affiabiateli e rivendica il fatto che una parte dei brevetti sia classificata come “Frand”, vale a dire “equo, ragionevole e non discriminatorio”. In altre parole Huawei deve permetterne l’utilizzo dietro un compenso equamente ragionevole e non discriminatorio.

Huawei terzo potenza mondiale nel settore smartphone

Il mercato degli smartphone è piuttosto saturo e fermo ormai da tempo. Tuttavia, nonostante la presunta “crisi” vi sono delle aziende in grado ancora di accrescere enormemente il proprio fatturato, di anno in anno. Questo è il caso proprio di Huawei, oramai terza società del settore più importante a livello mondiale (dopo Samsung ed Apple), cresciuta del 58,4% rispetto all’anno precedente, grazie alla sua capacità di offrire terminali altamente preformanti a prezzi davvero competitivi.

Le accuse del colosso cinese nei confronti del diretto concorrente, dunque, rappresentano una strategia volta ad evidenziare il suo peso sempre più crescente a livello mondiale ed il proprio potere decisionale all’interno del settore. L’azienda, quindi, punta ha divenire sempre più azienda leader, in maniera tale da costringere le altre imprese follower ad adattarsi al mercato.

La guerra dei brevetti è appena cominciata, ma è già nel vivo dell’azione. Resteremo a vedere chi avrà ragione e quale sarà l’azienda che dominerà il mercato negli anni a venire.