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Youtube vuole passare alla televisione a pagamento.

YouTube vuole passare alla televisione a pagamento. Ma non come canale all’interno della televisione tradizionale, ma con la creazione di un servizio di abbonamento con il quale guardare la TV via cavo in streaming su Youtube. Il servizio si chiamerà Unplugged.

Il progetto, che oggi sembra una delle principali priorità del gigante delle condivisioni video su Internet, è previsto per il debutto già nel 2017 e i dirigenti YouTube hanno già discusso i propri piani con i principali mezzi di comunicazione statunitensi. “YouTube sta lavorando su un pacchetto di TV via cavo in streaming dal 2012, ma prevede di svilupparsi ed espandersi ulteriormente nei prossimi mesi“, hanno riferito alcuni portavoce.

In una nota inviata agli azionisti Alphabet la scorsa settimana, il CEO di Google, Sundar Pichai, ha detto che l’azienda ha voluto fornire i fan di Youtube di una “gamma più ampia” di servizi. La società ha già annunciato l’anno scorso un servizio di abbonamento di rete per guardare video senza pubblicità. E, a quanto pare, è imminente la sua nascita.

D’altra parte, secondo la società, l’80% del traffico Internet previsto per il 2019 sarà generato dai video. Il che evidenzia l’importanza per le aziende di sviluppare una buona strategia in questo ambiente. Per avere successo, è necessario creare contenuti su misura per il pubblico di ogni paese e offrire loro “quel che vogliono veramente vedere“. Lo sostiene anche il responsabile dei contenuti per i marchi di Youtube, Susan Agliata.

Il consumo di video è diventato più “personale”, dal momento che il 50% di essi sono visualizzati su smartphone e gli utenti di questi terminali sono due volte più propensi a sentirsi in sintonia con il contenuto dei telespettatori. Oltre a identificare le passioni della loro comunità di abbonati su YouTube, le società dovrebbero sfruttare i mercati di nicchia in cui esiste una domanda, ma non vi sono ancora abbastanza video.

Un buon pretesto per un debutto effettivo, da parte di tutti. Privati e non.