qualcomm
Un bug mette a rischio gli smartphone Android dal 2011 fino a Lollipop

È stata individuata una pericolosa vulnerabilità sui dispositivi Android che utilizzano un chip Qualcomm. Il bug CVE-2016-2060 si trova in una componente del sistema operativo che è stata modificata da Qualcomm per permettere le funzionalità tethering. I ricercatori di FireEye hanno scoperto la falla a gennaio, segnalandola a Google. Adesso la società statunitense sta già provvedendo alla sua risoluzione.

Quali sono gli utenti più a rischio

Il problema è stato definitivamente risolto su alcuni dispositivi, ma sono ancora milioni gli smartphone a rischio. La vulnerabilità, infatti, è presente nei device che utilizzano una versione del sistema operativo successiva al 2011. In particolare, quindi, sono in pericolo gli utenti che usano Jelly Bean, KitKat e Lollipop. La maggior parte di questi dispositivi, però, rischia di non ricevere mai una correzione perché troppo vecchio o di fascia troppo bassa. La falla è stata completamente corretta su tutti i Nexus di Google e sono in corso degli aggiornamenti di sicurezza anche per altri smarpthone. Al momento, comunque, non si registrano attacchi da parte di hacker malintenzionati.

Leggi anche:  Xiaomi e Qualcomm collaborano per Snapdragon 845: sarà pronto per Mi 7?

I pericoli della nuova falla

Questa falla è pericolosa soprattutto per la privacy degli utenti. Sfruttandola, infatti, un criminale informatico potrebbe avere accesso all’intera cronologia del dispositivo, alle chiamate effettuate e a tutti gli SMS ricevuti. Vista la sua natura, inoltre, la minaccia è difficilmente individuabile dagli antivirus o dal sistema di protezione di Google Play Store. Gli hacker, quindi, potrebbero agire indisturbatamente sullo smartphone colpito.