LG
LG ha inventato un display con sensore d’impronte digitali integrato

LG Electronic, nota società sudcoreana specializzata nella produzione di apparecchiature elettroniche, grazie ai suoi ingegneri è riuscita a realizzare un lettore di impronte digitali, al di sotto del vetro protettivo del display. I primi modelli dotati della nuova funzionalità potrebbero fare il loro ingresso sul mercato entro la fine dell’anno.

I lettori di impronte digitali sono divenuti in pochi mesi una della caratteristiche più funzionali e più richieste dal mercato. Tantissimi sono i dispositivi dotati dell’apposito sensore, come ad esempio il nuovo iPhone 5S, recensito da noi recentemente. Sempre più aziende, dunque, hanno integrato i propri device di questa importante funzionalità. Una delle più attive in tale ambito è stata proprio LG che, nella giornata di oggi, tramite un comunicato stampa sul suo sito ufficiale, ha annunciato l’invenzione.

Secondo la società di ricerca ed analisi “IHS”, sono circa 499 milioni i sensori di impronte digitali venduti nel solo anno 2015, ma le cifre sembrano essere in aumento fino a 1600 unità nel 2020. Per questa ragione la società sudcoreana ha deciso di continuare ad investire risorse per lo sviluppo di questo settore. Changhwan Kim, responsabile della divisione “Ricerca e sviluppo” ha affermato: « Siamo concentrati con tutte le nostre risorse sullo sviluppo di nuove e differenti tecnologie basate sui gusti e sulle volontà dei nostri clienti. Continueremo, in futuro, a fornire esperienze utente sicure, convenienti e piacevoli con il lancio di prodotti innovativi ».

Le caratteristiche del sensore di LG

Il sensore sarà integrato nella parte inferiore dello schermo di vetro dei nuovi dispositivi, che nel punto di istallazione avrà uno spessore di 0.3 mm. La società ha, inoltre, sviluppato una tecnica per fissare stabilmente il modulo, al fine di non farlo spostare o danneggiare da cadute accidentali.

Lo scopo principale della nuova invenzione è quello di creare nuovi smartphone con design particolari ed intriganti, nonché fornire una maggiore protezione al sensore contro le cadute, l’acqua o ogni altro tipo di intemperie.

Interessante, infine, il dato fornito dalla società che dichiara un tasso di riconoscenza errata (FAR – False Acceptance Rate) pari a 0,002%. Questo indicatore mostra la probabilità che il sistema confonda le indicazioni biometriche di un individuo con quelle di un altro.

LG, per il momento, non ha comunicato le proprie intenzioni future, ma la speranza è che possa dotare i propri dispositivi del sensore, entro la fine del corrente anno solare.