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Il commissario europeo per la concorrenza Margrethe Vestager

L’indagine su Google e sul suo sistema operativo potrebbe chiudersi entro la prossima settimana. L’antitrust UE, infatti, ha richiesto l’intervento urgente da parte della compagnia americana. Entro 24 ore, secondo  il tempo imposto dall’ultimatum, la società dovrà rimuovere tutti i segreti commerciali che riguardano le prove del caso. In questo modo la commissione europea potrà verificare in tutta trasparenza l’operato di Google.

Le accuse al motore di ricerca

La compagnia di Mountain View e il gruppo Alphabet sono già da tempo ai ferri corti con l’antitrust. Le indagini su Google e sull’abuso di posizione dominante vanno avanti ormai da diversi anni. Stavolta, però, l’antitrust UE sembra voler chiudere al più presto possibile il dossier aperto su Android. In particolar modo, la commissione si sta occupando del bundling di applicazioni come Google Chrome, YouTube e Maps sui dispositivi del robottino verde. Questo aspetto, assieme alla presunta esclusiva sui servizi pubblicitari, potrebbe danneggiare l’economia delle app concorrenti. Su Google, inoltre, ricade anche il sospetto di aver manipolato i risultati del motore di ricerca e di aver concluso degli accordi anti concorrenziali contro altre compagnie.

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I provvedimenti dell’Antitrust UE

Con l’ultimatum imposto, la commissione europea potrebbe formalizzare le accuse su Alphabet e velocizzare in maniera significativa le indagini. Secondo una fonte UE, infatti, non è da escludersi l’emanazione di una comunicazione di addebiti per Android entro la prossima settimana. Margrethe Vestager, il commissario europeo per la concorrenza, potrebbe comunicare il provvedimento nella giornata di mercoledì. Se così sarà, Google rischierà una multa pari al 10 per cento del fatturato dell’esercizio precedente e sarà costretta a modificare le sue pratiche di business. In questo modo Yelp, TripAdvisor e Yandex, potrebbero ottenere giustizia prima del previsto. Queste tre compagnie, infatti, avevano già riportato il comportamento scorretto di Google alle autorità russe e europee.