alemarah
Alemarah è nome dell’app Android creata dai talebani afghani

Un gruppo di talebani afghani ha sviluppato un’app per Android, riuscendola a lanciare perfino su Google Play Store. Alemarah, questo il nome dell’applicazione, è stata inserita nella giornata del primo aprile, ma purtroppo non si è trattato di uno scherzo. Le autorità sono riuscite a rimuoverla soltanto due giorni dopo, grazie al report di un’azienda statunitense.

Lo scopo di Alemarah

Alemarah rappresenta soltanto l’ennesimo tentativo dei talebani di estendersi sul piano informatico. Attraverso i siti web, le pagine Facebook e i canali su Telegram, i gruppi terroristi stanno cercando di allargare sempre di più le loro cerchie. L’applicazione sviluppata, infatti, aveva lo scopo di reindirizzare gli utenti sul sito web principale degli estremisti. Questo portale, tradotto già in cinque lingue diverse, prendeva spunto dalla propaganda digitale dell’Isis.

Le ripercussioni per Google

Il fatto che un’app così pericolosa sia riuscita ad entrare senza problemi su Play Store può rappresentare un grosso problema per Google. Sulle finalità di Alemarah, infatti, non potevano esserci dubbi. L’applicazione è stata sviluppata interamente in lingua pashtu, l’idioma iranico parlato in Afghanistan e Pakistan. Era chiaro che il suo intento, visti anche i collegamenti interni, fosse quello di promuovere la propaganda talebana. Google, però, ha notato e rimosso l’applicazione soltanto in seguito ad un richiamo della SITE Intel Group. È stata quest’azienda statunitense, infatti, a segnalare per prima la minaccia. Non è ancora chiaro come il gruppo di afghani sia riuscito a bypassare il sistema di controllo. Recentemente Google aveva introdotto anche un sistema di pre-monitoraggio delle app per migliorare i controlli.

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