Smartphone Gun
Smartphone Gun è il cellulare che si trasforma in una vera e propria arma da fuoco

Smartphone Gun è il primo cellulare al mondo, inventato da una società americana, in grado di essere convertito in una vera e propria arma da fuoco. L’invenzione arriva da un imprenditore americano, interessato a possedere un’arma abbastanza discreta ed efficace, capace di non intimorire le persone nei luoghi pubblici.

Kirk Kjellberg, un imprenditore del Minnesota, stato del Midwest degli Stati Uniti, ha creato un arma che passerà inosservata. Il principale scopo dell’invenzione è, naturalmente, quello di creare un dispositivo di difesa personale che non intimorisca gli altri individui nei luoghi pubblici.

Il sito della società spiega che il congegno è stato concepito come uno smartphone che all’occorrenza, premendo un solo pulsante, si trasforma in una pistola, pronta a sparare. L’opinione dell’azienda, dunque, è « Meglio avere una pistola e non averne bisogno, che avere bisogno di una pistola e non averne una ». Inoltre, l’impresa prosegue affermando che con il proprio dispositivo sarà possibile restare assolutamente indiscreti, in quanto la pistola tende a fondersi con l’ambiente, visti i milioni e milioni di smartphone esistenti oggigiorno.

Prezzo e disponibilità di Smartphone Gun

Smartphone Gun, dotato di due cartucce da 9×17 mm, sarà venduto a partire da metà anno ad un prezzo di 395 dollari, l’equivalente di circa 353 euro. I soggetti interessati sembrano numerosissimi, infatti, l’imprenditore dichiara di aver già ricevuto circa 2500 e-mail di potenziali acquirenti.

Smartphone Gun
Smartphone Gun, ecco le informazioni del dispositivo tratte dal sito ufficiale

Grande entusiasmo, dunque, per questa nuova invenzione. Non tutti però sembrano approvarla, infatti, l’associazione nazionale degli organismi di polizia ha espresso tutto il suo dissenso, per un’arma che potrebbe rivelarsi davvero problematica da gestire in materia di ordine pubblico. Come dichiarato da Bill Johnson, direttore dell’associazione, « In generale, qualsiasi concetto di arma celata, che rende la sua identificazione difficile, è una fonte di preoccupazione per noi ».

In un mondo che assume connotati sempre più irreali, dove la realtà virtuale sta prendendo il sopravvento, la speranza è che l’invenzione non venga omologata, perché se da un lato conferisce una maggiore sicurezza, dall’altro, se utilizzata da determinati individui malintenzionati, rappresenta un grande problema di sicurezza nazionale.

Ecco a voi il video che mette in mostra il nuovo congegno.