Jack Dorsey
Jack Dorsey, CEO di Twitter, conferma: i tweet avranno un limite massimo di 140 caratteri.

Il limite massimo dei cinguettii, emessi su Twitter, rimarrà stabile a 140 caratteri. A comunicarlo è stato proprio Mr. Jack Dorsey, CEO della celebre piattaforma, durante un’intervista rilasciata al programma “Today Show Friday“, trasmesso dalla NBC.

Nel corso dell’estate 2015, il limite di 140 caratteri era stato rimosso per i messaggi privati, portando – già ad allora – alla formulazione di una serie di congetture. Nel mese di gennaio Recode, sito specializzato in tecnologia, si era fatto portavoce di una notizia tanto rivoluzionaria da riuscire a scatenare una serie di rumors. Secondo la testata giornalistica, la società di San Francisco era impegnata nella ricerca di soluzioni in grado di rendere Twitter più accattivante. Come? Permettendo a tutti gli utenti di poter inviare tweet con un limite massimo di 10 mila caratteri. Tale tweet sarebbe stato visibile al pubblico nella forma standard di 140 caratteri, ma grazie ad un semplice click – sul link relativo al commento – gli iscritti avrebbero potuto leggere il testo completo.

Finalmente, in questi giorni, arriva la smentita ufficiale da parte di Jack Dorsey: “Il limite rimarrà. È un buon vincolo e consente di mantenere la brevità del momento“. Si tratta di una dichiarazione che, di certo, non lascia spazio all’insorgere di alcun tipo di dubbio.

Non vengono esclusi, però, eventuali cambiamenti nel servizio di microblogging. Infatti, Twitter continua a mostrarsi sempre più interessato alla sperimentazione di nuove idee, volte a migliorare i propri servizi e, soprattutto, ad ampliare il pubblico di utenza. Vale la pena ricordare la funzione “Moments“, lanciata nei mesi scorsi negli Stati Uniti, attraverso la quale la piattaforma è in grado di proporre agli utenti le notizie del giorno e un accesso diretto a tweet, immagini, video ed approfondimenti che vengono curati in tempo reale. Inoltre, tra le varie novità, troviamo l’introduzione dei sondaggi per i tweet e del tasto “Compra“; e l’inserimento di un’icona a forma di cuore chiamata “Like“, in perfetto stile Facebook, utilizzata per esprimere la preferenza riguardo a un “cinguettio“.