LG G5: novità interessanti sui moduli aggiuntivi

LG scommette tutto sui moduli aggiuntivi per il suo G5. Nel mese di aprile la società ha indetto una conferenza dove rilascerà SDK e HDK per lo sviluppo di componenti intercambiabili da parte di produttori terzi.

LG G5 Play With Friends

Al Mobile World Congress di Barcellona LG ha presentato il suo nuovo flagship 2016, l’LG G5. La particolarità di questo smartphone è sicuramente dettata dalla particolare progettazione a moduli. L’obbiettivo della società è quello di permetere anche a produttori terzi di poter realizzare moduli dedicati per il device e per questo, il prossimo mese l’azienda terrà una conferenza a San Francisco.Quest’anno LG ha fatto una scelta coraggiosa e ha intrapreso una strada del tutto diversa a quella di qualsiasi altro produttore, adottando la filosofia dei moduli intercambiabili.
Di fronte a un’idea del genere non si può fare a meno di pensare al “famoso” Project Ara di Google che addirittura prevedeva la possibilità di poter personalizzare qualsiasi componente hardware, ma al momento non esiste null’altro che l’idea iniziale.
A realizzare questo progetto ci ha pensato LG visto che nessun’altra società, Google inclusa, ha concretamente sviluppato un device che prevede una sorta di intercambiabilità e potenziamento dell’hardware.

LG G5: l’azienda vuole convincere società di terze parti a sviluppare moduli ad hoc

Questo concetto è del tutto nuovo e l’effetto è quello dello spiazzamento. Nessuno di noi finora ha preso mai in considerazione l’idea di poter cambiare a piacimento un pezzo del nostro smartphone. Si tratta di una enorme scommessa di LG con il mercato globale.

Durante la presentazione ufficiale dell’LG G5 a Barcellona, LG ha dichiarato che questo concetto di modularità sarebbe stato un punto cardine sul quale la società avrebbe investito molte energie e infatti il mese prossimo a San Francisco si terrà una conferenza denominata “Play With Friends” per soli sviluppatori.
Durante l’evento l’azienda presenterà alcuni progetti e rilascerà per la prima volta sia l’SDK che l’HDK (Software/Hardware Development Kit) per permettere a chiunque lo sviluppo di software e hardware dedicati illustando tutti le regole in dettaglio e le potenziali limitazioni dei nuovi moduli aggiuntivi in modo da permetterne la perfetta compatibilità. Inizialmente lo sviluppo avverrà solo per LG G5, ma se l’idea prenderà piede, sicuramente si attiverà in questo senso anche la concorrenza e chissà che anche Google proporrà finalmente il suo primo smartphone modulare.

L’idea del potenziamento dell’hardware è sempre stato un concetto più legato al mondo dei PC, ma grazie a LG le potenzialità di uno smartphone, ma pure di un futuro tablet,  potrebbero esponenzialmente cambiare e aumentare, anche se forse a seconda del modulo aggiuntivo il design ne risentirà un po’.
Un primo timido passo lo aveva fatto Sony 3 anni fa, realizzando un obbiettivo fotografico aggiuntivo per i suoi smartphone Xperia, ma l’idea non era piaciuta particolarmente per una serie di motivi.

Ora, LG propone uno smartphone che a seconda del contesto può essere sfruttato al massimo delle sue potenzialità semplicemente inserendo il modulo più appropriato, ma si tratta di un “salto nel buio” in quanto nessuno sa quali siano i risvolti di importanti investimenti in un mercato completamente nuovo e tutto da scoprire.

Indubbiamente parte del successo di questa iniziativa dipenderà molto dal prezzo che avranno questi moduli (uno dei motivi dell’insuccesso del tentativo fatto da Sony) e soltanto allora ne sapremo di più sul successo o l’insuccesso di questo coraggioso tentativo.