Facebook
Molti utenti del social network Facebook si chiedono se sia possibile mantenere la propria privacy pur essendo iscritti.

Facebook, la rete sociale più grande del mondo, ha messo in discussione il concetto stesso di privacy. Molti utenti oggi si chiedono se sia possibile mantenere la propria privacy pur essendo iscritti al social network utilizzato ogni mese da oltre 1 miliardo e mezzo di persone. In realtà la risposta è sì, ma per riuscire in questa impresa, bisogna necessariamente seguire i seguenti 2 consigli.

1. Rendere invisibile il proprio profilo Facebook ai motori di ricerca

Se qualcuno digita il vostro nome su un motore di ricerca, come ad esempio Google o Bing, probabilmente una delle prime voci che verrà visualizzata nei risultati di ricerca sarà il vostro profilo sul social network.

In questo modo è possibile dare involontariamente a dei perfetti sconosciuti alcune informazioni personali. Per evitare che ciò accada si può selezionare l’opzione “No” all’impostazione “Desideri che i motori di ricerca esterni a Facebook reindirizzino al tuo profilo?”

Tuttavia rendersi invisibili a Google non basta. Sul motore di ricerca interno di Facebook, infatti, chiunque può cercarci e venire a conoscenza delle nostre informazioni personali. Come possiamo quindi tutelare la nostra privacy?

2. Fornire poche informazioni personali

Inserire su Facebook poche informazioni personali probabilmente è il metodo più efficace per mantenere la propria privacy. Neanche il miglior hacker al mondo potrà venire a conoscenza delle nostre informazioni personali, perché semplicemente non sono state da noi inserite sul nostro profilo.

Se non si presta attenzione le informazioni presenti sul proprio profilo, le foto, gli aggiornamenti di stato, i commenti, ecc. potrebbero rivelare troppe cose di noi. Potremmo rivelare inconsapevolmente a perfetti sconosciuti dove abitiamo, quando siamo o non siamo in casa, dove andiamo a scuola oppure dove andiamo a lavorare.

Queste informazioni potrebbero essere molto utili ad alcuni malintenzionati. Ad esempio il vostro indirizzo di casa e un breve post che dice “Sabato si parte per . . .” sono tutte le informazioni che servono ad un ladro per agire indisturbatamente.

Altri dettagli quali il vostro indirizzo di posta elettronica, il vostro numero di cellulare o la vostra data di nascita, potrebbero esporvi al fenomeno del cyberbullismo, a molestie o ad un vero e proprio furto d’identità.